Dedico questo blog a mia madre, meravigliosa farfalla dalle ali scure e dal cuore buio, totalmente priva del senso del volo e dell'orientamento e, per questo, paurosa del cielo aperto. Nevrotica. Elusiva. Inafferrabile.

martedì 15 luglio 2008

Nelle spire del viola


Ecco, ci sono di nuovo dentro, il suo splendore mi ha catturata e i miei occhi non vedono altro che quella sua intensa luminosità: la sciarpa di seta cruda, di sfarzoso viola, si srotola dal lungo collo di Modigliani del manichino per risalire di nuovo lungo la sua spalla e attorcigliarsi, infine, sul suo braccio teso, come un fiabesco serpente la cui testa riposa quieta nella mano a coppa dalle cui dita spiovono, con solo apparente negligenza, lunghe e fitte frange intessute d'ipnotico bagliore.

Quella seta viola che ora completamente mi avvolge e dai seni scivola tra le cosce, languida come una lingua umida che s'insinua in fessure da lambire e penetrare poi, stuzzicante carezza fra le mie gambe. Nelle sue spire sento i battiti accelerati del cuore, quelli violenti del ventre e quelli puntuti del clitoride, e le frange, intrise del mio umido, premere pesanti e bagnate all'interno delle cosce, mentre ancora sussulto di piacere e mi avvolgo sempre più strettamente nell'ipnotico viola, affinché la pelle e la seta diventino un tutt'uno: un pesante ramo di glicine su cui si attorciglia un serpente dalla pelle di donna.

4 commenti:

  1. Ciao Marilena,bellissimo racconto,sei tornata con la tua fervida fantasia
    Gry

    RispondiElimina
  2. le stelle del mio cielo sono anche per te, dolce presenza intensa..le tue parole colgono dentro passando attraerso i sentimenti...un abbraccio caro
    Altraepoca

    RispondiElimina
  3. Grazie Gry per i tuoi apprezzamenti.
    Marilena

    RispondiElimina
  4. Wow altraepoca, mi fai un bellissimo dono, la condivione delle stelle è qualcosa di grande e unico.
    Un abbraccio fortissimo
    Marilena

    RispondiElimina