Considero il boxino dei commenti un prezioso strumento di comunicazione spesso dagli stessi blogger poco valorizzato, usato in maniera approssimativa o solo per pubblicizzare il proprio link sui blog altrui.
Io, personalmente, adoro quel boxino che è una scatola delle sorprese, degli scambi, degli aggiornamenti, delle presenze tangibili e, per me, anche degli spunti di scrittura.
Il boxino è la scatola dei doni.
D'altronde mi piaceva anche quando era vuoto, quando non c'era nessuno a scrivermi e non avevo nemmeno un counter che mi rassicurasse che qualcuno mi leggesse, ma sussisteva sempre la possibilità di trovarci, prima o poi, un commento, e questo mi già appagava: le passioni ci rendono entusiastici come bambini, restituendoci all'innocenza della sorpresa.
Il mio spazio commenti non è più vuoto da tanto tempo ormai e, di questo sono riconoscente a tutti coloro che spendono un po' del loro tempo, e della loro attenzione, per la lettura dei miei post.
E, posso asserire, non per piaggeria, perché la veridicità di questa mia affermazione è ben visibile nei commenti pubblicati in calce ai miei post, che i miei commentatori non sono sbrigativi né superficiali, e questo enormemente mi gratifica.
Riflessioni, giudizi, esperienze, poesie, divertenti fuori tema, divagazioni e tanto altro ancora, un meraviglioso vortice di parole e di pensieri che, spessissimo, sono state salutari spinte per i miei momenti topici, e stimoli per la mia fantasia.
Considerazioni ironiche, profonde, drammatiche, paradossali, surreali, fantastiche, a volte così ben strutturate che, benissimo potrebbero figurare come post.
Materiale variegato che ogni scrittore vorrebbe avere nel proprio archivio.
Ed è proprio questo, un prezioso archivio, che io considero il boxino dei commenti.
E sono anch'io a mia volta una commentatrice, sia pur di natura prolissa e macchinosa.
E di questo mi scuso con chi ha a che vedersela con i miei passaggi :)
Sono una grafomane inveterata, una parolaia mai pentita, una sfacciata invadente degli altrui boxini e, prima o poi, mi aspetto un time-out di massa, un deciso alto là che limiti le mie entrate sempre a passo di carica.
Quella dei commenti è però un arte a tutti gli effetti, che presto sarà riconosciuta come tale perché strettamente connessa ai nuovi mezzi di comunicazione, di cui i blog, ne sono un esempio.
Grazie al boxino è caduto il muro divisorio tra scrittore e lettore e conquistata la democrazia dell'interazione (quasi conquistata, perché pur dobbiamo tener conto dell'intramezzo del modera commenti che è attivato anche nel mio blog, strumento di cui farei volentieri a meno se non fosse per l'intemperanza, rozza e gratuita, di cui qui, in Blogosphere, spesso si è vittime, ma che agli occhi di qualcuno potrebbe apparire, giustamente, come un mezzo di censura e di selezione).
Dunque commento anch'io, con enfasi ed entusiasmo, e con lo stesso piacere con cui scrivo i miei post.
Ho imparato, per quel che riguarda l'arte del commento, molto dagli altri, evolvendo poi un mio stile o, almeno, provandoci.
Dal principe achab-aleister-achab ho appreso l'arte di commentare attraverso mini racconti.
Massimo, commentando i post di Felinità, postava deliziose storie con protagonisti gatti vagabondi e marinai erranti, piccoli racconti degni di essere raccolti in un libro di fiabe per bambini.
Storie carinissime, piene di humor, collegate direttamente, o per vie traverse, ai post di Lucy, che aumentavano il piacere della lettura cosicché, spesso, mi ritrovavo a cercare la zampata creativa di Massimo nel cine-blog di Lucy per consumare, da lettrice famelica quale sono, un pasto doppio.
Non tutti i blog, comunque, per via delle tematiche trattate si prestano a questo tipo d'interazione e, forse, neppure tutti i blogger concederebbero volentieri spazi del proprio territorio all'invasione entusiastica e cameratesca di altri che potrebbero rubare audience :(
Bisogna essere intelligenti, generosi, aperti, lungimiranti...avanguardie, insomma, per accettare questo tipo di rapporto.
In tal senso Lucy lo è stata nei confronti creativi di Massimo che, a sua volta, ha sempre concesso ampio spazio alle mie allucinazioni letterarie che sono, in ultimo, trasbordate nell'ospitale blog di zen-zero, con relativa invasione di spazio e imbrattamento da cancellazione errori.
Se lo Zen del Web, mio socio virtuale, mi volesse dare uno sfratto a vita, avrebbe tutte le ragioni per farlo ;)
Altri commenti, e sono quelli che preferisco, sono impostati alla stregua di carteggio, una sorta di corrispondenza pubblica.
Ed è questo il modo di dialogare che più m'appassiona, essendo io un'amante degli scambi epistolari.
Questo modo di commentare ha reso, ad esempio, ancora più forte il rapporto con Eli, mia sorella, la strega rossa, riscoprendo quella meravigliosa complicità che da ragazze ci univa.
E, in questo mio esternare sull'arte del commento, è quantomeno doveroso un distinguo fra due categorie di commentatori : i lettori semplici, ed i blogger.
Il lettore semplice è di norma un appassionato, un curioso, uno che non ha nessuna proprietà in Blogosphere ed è fuori dai circuiti che si creano tra i vari blog, libero da legami di amicizia e di simpatia e da calcoli paraculi, tipo apporre un commento (spesso sbrigativo e disattento) per ampliare la propria audience e pubblicizzare il proprio link.
I commenti dei lettori, gli aficionados o quelli di passaggio, sono i più veri perché stimolati dall'interesse insito nell'argomento.
Un lettore non sente l'obbligo di postare un commento solo perché è stato, a sua volta, commentato, ma lo fa perché spinto da un genuino coinvolgimento.
Cosa che non sempre accade con chi, invece, un blog ce l'ha.
Con questo ultimo stralcio del mio post, di sicuro, mi attirerò molte antipatie ma, come ho già scritto, il buonismo non gira dalle mie parti.
Commenti approssimativi, unicamente basati sul titolo e sull'immagine e non sulla lettura dello scritto, con due parole neutre oppure pomposamente altisonanti, e con bene in vista il proprio avatar ed il proprio link.
Commenti così superficiali di chi non si prende la briga di leggere e, a volte, nemmeno s'accorge che quel post era lo scritto di un altro :)
Collezionisti di audience sempre presenti, come sostenitori, nella colonnina followers, che s'inseriscono con commenti predefiniti, squallidamente neutri o eccessivamente solenni, come già ho scritto, per lo più esplicitati in poche parole adattabili ad ogni tipo di argomento, ma che nulla esprimono nello specifico.
Commenti fotocopia degli stessi autori, facilmente si ritrovano anche su altri blog.
Il prendere in considerazione questo tipo d'intervento, sciatto ed egocentrico, che denota, oltretutto, una mancanza di rispetto verso il blog ospite, è solo una perdita di tempo.
Ovviamente la mia critica è circoscritta ad una determinata tipologia di blogger, escludendo la maggioranza che, invece, è spinta da una passione vera per la comunicazione e lo scambio intellettuale.
Avrei voluto citare in questo post anche Lorenzo, Logos nella nebbia, un blogger davvero speciale che molto ha dato negli scritti e, soprattutto, nei commenti (più belli, forse, dei post stessi, come qualcuno una volta ha sottolineato)
Io che lo conosco personalmente, so che persona meravigliosa è nella vita e qui, in Blogosphere.
E' riuscito a trasformare, con i suoi post, la difficile lettura della Filosofia, in un affasciante racconto delle contraddizioni e contrapposizioni del pensiero umano, alla costante ricerca della verità e della ragione.
L'ho ha fatto, spesso, in maniera ironica, mai conformista, avvalendosi di un linguaggio moderno e con la passione vera ed instancabile di un Maestro che ama la sua disciplina riuscendo a coinvolgere, con il suo entusiasmo, anche chi a questa materia è refrattario.
Ieri ha chiuso il suo blog, e di questo sinceramente mi dispiace.
Marilena