Dedico questo blog a mia madre, meravigliosa farfalla dalle ali scure e dal cuore buio, totalmente priva del senso del volo e dell'orientamento e, per questo, paurosa del cielo aperto. Nevrotica. Elusiva. Inafferrabile.
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mercoledì 12 dicembre 2012

Una donna pericolosa (cap 3)

 "Nulla è più complicato della sincerità" 
Pirandello

La Scultrice è partita stamane, di buon mattino e senza salutare nessuno, lasciando solo un biglietto  contenente un suo indirizzo vago e senza specificare la città.
Vorrebbe che io la rintracciassi e, nello steso tempo, non desidera farsi trovare: solo questa può essere la spiegazione logica per quelle sue indicazioni incomplete.
Albeggiava, quando è andata via, l'ho intravista da dietro la tendina della finestra, vestita di tulle, nonostante il freddo pungente e trascinando a fatica quel suo pesante, traballante bagaglio sul terreno fortemente accidentato.
Dal canto mio, pur avendo intuito la sua intenzione di partire, non ho fatto nulla per trattenerla, perché sapevo che il mio tentativo sarebbe stato vano e che l'avrebbe perfino imbarazzata.
Così sono rimasta ad immaginarla, al di là della parete, intenta ad assemblare con gesti misurati il suo bagaglio, ispezionando poi, ad uno ad uno, i cassetti e l'armadio, alla ricerca di eventuali dimenticanze, attentissima a cancellare ogni traccia del suo passaggio.
Un ultimo sguardo alla stanza, per lei transitoria ed estranea, ed eccola già proiettata all'esterno, libera e senza rimpianti per il termine di quella permanenza tra gente ostile e sospettosa.
So che non tornerà più e così dovrò essere io a cercarla, per questo mi ha lasciato metà di una traccia: il nome di una strada senza la specifica della città.

Amaranta - Ho trovato questo davanti alla porta della mia camera. -
E mi porge l'album che La Scultrice gelosamente custodiva. -
Amaranta - Una provocazione! Cos'altro può significare? -
Io - Forse è solo un regalo...dal momento che tu ne eri così affascinata. -
Amaranta - Ci sta sfidando, e quest'album è il guanto con cui ci ha schiaffeggiato. -
Io - Sei diventata paranoica. -
Amaranta - E tu, invece, completamente cieca. -


DAL DIARIO DI AMARANTA
13 Dicembre 2012
La Scultrice è partita e mi ha lasciato il suo album contenente una piccola, ma dettagliata, galleria degli orrori .
L'ho nascosto, seppellito sotto terra affinché nessuno degli abitanti dell'antro ne venga in possesso.
Soprattutto Iggy.
Di contro, la mia alter ego ha invece stoltamente ridimensionato il tutto ad una sequenza di bozzetti pulp, testardamente rifiutando a priori l'ipotesi di qualcosa di più oscuro.
E il fatto che abbia lasciato di proposito il suo album, dal quale non si separava mai, ne potrebbe costituire la cinica prova di un reato commesso ed impunito, destinato a rimanere tale.
Ci sta sfidando al gioco sottile della strategia dell'inganno.
Lei è quella che io intuisco sia, ed il mostrarsi apertamente, in maniera così spudorata, anziché dissimulare, è una raffinatissima tattica dell'imbroglio della quale, la nostra ospite, ha dimostrato di sapersi magistralmente servire, tant'è che la scrittrice si è posta completamente dalla sua parte, ed ignorando le mie perplessità, con convinzione ha preso le sue difese.
La Scultrice, abilissima giocatrice, ha saputo ben intuire la psicologia di Mari, penetrare il suo sconfinato bisogno d'interazione e manipolare il suo giudizio, stabilendo una sorta di dipendenza, cieca e sorda, scaturita in quel suo placido ed inerte stato d'accettazione quando, stolidamente ignorando le realtà oggettive, ha abbassato tutte le difese affidandosi ad una valutazione analitica, superficiale ed improbabile, il cui risultato finale è stato quello della sua acritica accettazione.

sabato 8 dicembre 2012

Una donna pericolosa (cap 2)

Il giorno che La Scultrice ha varcato la soglia dell'antro l'atmosfera è diventata improvvisamente cupa.
L'Imperatrice Camilla è stata categorica, tornerà in visita solo quando lei se ne sarà andata.
Iggy si è rintanato nel suo bugigattolo buio a recitare le sue lugubri nenie.
Lizard, la lucertolina bionda, si è eclissata sotto una qualche pietra remota ed inviolabile, in un accesso di prudenza che mal concorda con la sua natura instancabile di curiosa, sempre avida di novità.
Kilroy, il piccolo Freak graffiti writer, spontaneamente si è assunto il ruolo di body guard che, incollato al mio fianco, gira armato di bombolette spray strategicamente disseminate su tutta la superficie del suo breve corpo, determinato, come un ardente shahid, ad immolarsi per proteggermi.
Eppoi c'è Amaranta, apertamente nemica, non fa nulla per dissimulare la sua avversione nei confronti della nostra ospite e, ritenendomi l'artefice di questa situazione, ha adottato anche nei miei riguardi lo stesso freddo ostile atteggiamento.

Amaranta - Perché l'hai voluta qui?
Io - Perché è una donna interessante, ha una storia incredibile nel suo passato,  per me materia di scrittura
Amaranta - Piantala, Mari, con questa storia della scrittura, l'alibi con cui giustifichi le tue stravaganze.
Io - Non hai però parlato di stravaganze quando ho qui invitato, con la stessa motivazione, Il Portoghese
Amaranta - Mica vuoi mettere i due sullo stesso piano, vero? Quella donna dissemina gelo, non è paragonabile a nessun'altro che abbia varcato questa soglia, nemmeno a Fernanda Castillia che pur trasportava nel suo baule il cadavere fatto a pezzi di Ignazio Amaral. E' il male, possibile che solo tu non lo vedi?
Io - Il bene e il male! Da quando hai iniziato a ragionare in termini dualistici?
Amaranta - Da quando quella donna, su tuo invito, ha varcato la soglia di questa casa.

 DAL DIARIO DI AMARANTA
8 Dicembre 2012
C'è qualcosa in questa donna, La Scultrice, di profondamente buio ed insondabile: parca di parole e di gesti, se ne sta la maggior parte del tempo a fumare e tracciar schizzi su un album che non lascia mai incustodito alla portata delle nostre mani e dei nostri occhi.
Stamani, però, sono riuscita a darci un'occhiata, seppure frettolosa, quando lei volendo fumare e non avendo più sigarette e pensando di esser sola è andata a prenderne nella sua stanza, lasciando l'album sul tavolo, aperto su di una pagina che mostrava un'orippillante sequenza di bozzetti, disegni e foto di corpi umani sezionati ed orrendamente smembrati: il lavoro di un tecnico autoptico o il delirio di un folle.
Son sicura che se ne facessi menzione con la mia ostinata alter ego, la scrittrice, di sicuro obietterebbe che gli studi di anatomia naturalmente rientrano nel bagaglio culturale di una scultrice mentre io, invece, ho il forte sospetto che quelle immagini siano la raccapricciante testimonianza di un orribile segreto.

mercoledì 5 dicembre 2012

Una donna pericolosa (cap 1)

E così eccoci alla inevitabile resa dei conti.
Nessuna meraviglia, qui nell'antro, su questa straordinaria guerriglia in atto, dal 13 di Novembre, tra Amaranta e La Scultrice.
Ricordo con precisione la data perchè è stato in quel giorno che La Scultrice è giunta alla nostra dimora.
Ma accade poi spesso che i nostri ospiti decidono di prolungare ad oltranza, e a data da definirsi, il loro soggiorno e così diventa  fatale un loro più personale coinvolgimento all'interno delle dinamiche esistenziali di questo strampalato ecosistema.
Soltanto BLOG riesce a neutralizzare le tensioni, lui solo ha la capacità di sminuzzare la dura scorza delle diatribe e riportarle ad un'essenza malleabile di plastilina.
Il suo nichilismo ha il potere di sedare le esaltazioni, palesare le incongruenze, evidenziare le stravaganze, riportare alla lucidità le smargiassate degli abitanti dell'antro.
Ma in questo frangente BLOG è invece rimasto a guardare, esaltato all'idea di una lotta nel fango tra la sua niente affatto dolce madrina Amaranta e la nostra ultima inquietante ospite, La Scultrice.

DAL DIARIO DI AMARANTA
13 Novembre 2012
Ho aperto la porta e mi sono trovata davanti una donna dallo sguardo febbrile, vestita di veli e le braccia cosparse di minute cicatrici, alcune ancora vive, e con un voluminoso, e all'apparenza, pesantissimo bagaglio.
Non ha voluto dirmi il suo nome ma, sbrigativamente e con tono irritato, mi ha detto di essere stata invitata dalla scrittrice che abita, a quanto pare, a questo indirizzo, e se volevo essere così cortese da riferirle che La Scultrice era arrivata.
Pronunciate queste formali parole ha preso poi a guardarmi, senza quasi batter le ciglia, con uno sguardo fisso, inquietante, lo stesso di Iggy, ma ancora più insondabile.
Il mio piccolo, malinconico, killer/salamandra nutre, però, nel disordine della sua anima psicotica dei sentimenti, seppur per lui indecifrabili, questa donna, invece, assolutamente non ne ha.
Le cicatrici sulle braccia, un paio delle quali ancora sanguinanti, raccontano di una natura violenta, autolesionista ed esibizionista, esaltata, ogni oltre misura, dalle stigmate dell'artista.
L'abito inconsistente per la stagione autunnale, una copertura lievissima, quasi invisibile, è ancora un' ulteriore conferma di quella sua personalità esibizionista ed estrema.
La mancanza di luce nei suoi occhi e di calore nella voce, l'avarizia delle parole e dei gesti, l'immobilità assoluta con la quale si è predisposta ad aspettare, e la fissità avida con cui, invece, seguiva ogni mio minimo movimento, l'hanno svelata al mio istinto nella sua natura di predatrice.
Una donna pericolosa.