Dedico questo blog a mia madre, meravigliosa farfalla dalle ali scure e dal cuore buio, totalmente priva del senso del volo e dell'orientamento e, per questo, paurosa del cielo aperto. Nevrotica. Elusiva. Inafferrabile.

domenica 8 settembre 2013

L'ultima tournée

L'ho visto venir giù dal sesto piano, col suo strumento stretto al petto.
Armonioso, nonostante la stazza.
Sembrava si godesse il paesaggio mentre precipitava, no...non è esatto dire che stesse precipitando perché veniva giù tranquillo, un po' in frenata, cercando di acquistare tempo sulla discesa per poter con più agio guardarsi attorno: esplorare, contemplare e nel contempo schivare l'inciampo delle corde da bucato, per non rimanerne impigliato.
Per non esser trattenuto.
A livello della mia finestra i nostri sguardi si sono incrociati.
Ha strizzato un'occhio e mi ha sorriso.
Qualcuno da basso ha cominciato a gridare.
Una stonatura, quell'acuto.
Non s'era accorto della presenza di un pubblico.
E non lo voleva.
L'isteria dei fans, non era mai riuscito a comprenderla.

9 commenti:

  1. Pubblicato il 24/10/2012, con l'etichetta FRAMMENTI

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  2. che bella questa frase :

    A livello della mia finestra i nostri sguardi si sono incrociati.
    Ha strizzato un'occhio e mi ha sorriso.

    mi da la sensazione dell'attimo che poi non è un attimo.

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    1. L'attimo che intercorre tra l'eternità e la sua fine.
      E' la frase che piace anche a me.
      Grazie endi :)

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  3. La paura del volo, fosse anche l'ultimo volo, è da monoliti immobili, da complementi d'arredo. Il pensiero dell'ultimo salto, dell'evoluzione definitiva è il senso del viaggio infinito.

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    1. Un viaggio in solitaria, una evoluzione che non ammette la presenza di un pubblico.





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  4. Il volo del Maestro Strabilio della canzone di Andrea Chimenti ..... e il volo del signore che con flemma cade e lancia un sorriso nel vuoto .... ma la gente s'impiccia sempre.
    Uno dei tuoi pezzi più belli di sempre, e stranamente "non lungo". Baci miao

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    1. Non conoscevo il testo, di Chimenti, Lucy,(in realtà non conoscevo nemmeno Chimenti:) così sono andata a cercarlo su YouTube: davvero molto originale il testo e molto bravo lui. Adoro il boxino/commenti che s'apre su pianeti inediti che altri esploratori (tu, in questo caso) entusiasti mi mostrano affinchè anche io possa parteciparvi e, con entusiasmo scopro, che sono mondi paralleli che armoniosamente s'intersecano col mio.
      Grazie, Lucy, del commento e dell'apprezzamento e del brano di Chimenti.
      TVB

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  5. Marilena, questo tuo post mi ha davvero colpito. Ne hai reso il racconto in modo così partecipe da risvegliare certe mie memorie d'altre evoluzioni solitarie cui non sono riuscito a sottrarmi emotivamente... e forse avrei voluto farlo, per fragilità o mancanza di coraggio.

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    1. C'è sempre qualcosa, Giò, nella vita che avremmo potuto fare in maniera diversa e, nel tempo ce ne resta memoria come di un incompiuta o di un'occasione mancata.
      Si attuano scelte che non sempre sono totalmente conformi a noi stessi, poichè molto conta il momento esistenziale in cui si attuano.
      E', in definitiva, la nostra dimensione umana.
      Ma non saranno mai totalmente, fallimenti o sconfitte, se nella nostra memoria ne rimane la traccia.

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