Dedico questo blog a mia madre, meravigliosa farfalla dalle ali scure e dal cuore buio, totalmente priva del senso del volo e dell'orientamento e, per questo, paurosa del cielo aperto. Nevrotica. Elusiva. Inafferrabile.

sabato 30 agosto 2008

Nel cuore nero del pozzo (cattive ossessioni)



Anteprima

Dietro il sipario scuro c'è un eccesso di vuoto, un pozzo nero in cui precipitare ancora vivi mentre il pendolo di Poe scandisce, tra isterici squittii, le ultime ore della nostra vita.
Le prime ore della nostra morte.
Dove sono le mie vecchie ali appassite?
Stanotte ne avrò bisogno.
Stanotte, quando la festa giungerà all'apice e i fantasmi già ebbri alzeranno i calci per ingoiare nelle loro torbide gole l'ultimo assaggio, allora io, in silenzio, sguscerò nell'ombra alle loro spalle e con le mie ali nere balzerò oltre la tenda scura del sipario, diritta nel cuore nero del pozzo.




Purposeless survival
Now there's nothing left to die for
So don't struggle to recognize
Now the cruelly heart-felt suicide
(SHRINKING UNIVERSE - MUSE)

mercoledì 27 agosto 2008

Battaglie



Botte oniriche, ma pur sempre botte, solo che i lividi non si vedono.
Una battaglia cruenta terminata alle 6 del mattino. Ho pensato per un istante, pur di non arrendermi, ad una onorevole morte sul campo, un karakiri spettacolare da poter essere ricordato nella leggenda. Ho lasciato i Freaks a festeggiare selvaggiamente la loro ennesima vittoria e sono ritornata in questo parallelo, dove ben altre battaglie mi aspettano.
E' da ieri che sto sottoponendo i miei nervi ad uno sforzo immane e sono davvero convinta che stavolta non ce la farò. La tentazione di farla finita è davvero forte...trovare la pace, è così che la vedo io.
Sono stanca, incasino ormai alla grande. Vivo in apnea, in costante deficit d'aria e con un'arsura che mi dilania la gola. Devo assolutamente staccare la spina. Devo ritrovare me stessa perché ultimamente mi sono persa troppe volte.
La mia battaglia per non soccombere: ed ecco che la strega urla dal suo inaccessibile antro le sue sacrosante ragioni, solo che i toni sono striduli e di rifiuto ad ogni compromesso. Non ha una bella voce la strega quando s'adira, respira affannata, annaspa con le braccia scheletriche nell'aria avara, batte i pugni o prende a calci le pareti, ma è assolutamente irremovibile.
Quanti compromessi nella mia vita passata e per ritrovarmi al punto in cui sono oggi!
Aver barattato pezzi della mia consapevolezza per creare fittizie armonie e giungere alla fine al risultato di una non-vita, è un prezzo davvero troppo alto.
Devastazioni: sul campo di battaglia sono rimasta solo io a rimuovere le macerie e ad alimentare i fuochi delle pire. Sullo sfondo nubi gonfie di tempesta e il puzzo insopportabile della carneficina.
Devastazioni: gli artefici materiali di così tanto sfacelo sono emigrati in luoghi e contesti più sicuri lasciandomi da sola, unica sconfitta, a combattere una guerriglia, solitaria ed ignorata, per affermare me stessa e le mie ragioni.
Quelle stesse ragioni per cui oggi mi batto strenuamente e per le quali sono disposta a rinunciare anche alla sicurezza di un futuro se questo esige un mio "addomesticamento".
Marilena

martedì 26 agosto 2008

Rivelazioni

E' stato il giorno in cui ho smesso i gonnelloni, e i maglioni over
size, quello in cui ho acquisito la consapevolezza di possedere anch'io un corpo che fino a quel momento avevo ignorato, disprezzato e nascosto.
Soprattutto nascosto perchè, pur non indossando un burka, ho sempre fatto in modo di rendermi invisibile: troppo magra, troppo bianca, troppo brutta. Insignificante. Complessi accumulati fin dall'adolescenza e mai risolti davvero. Non ho mai pensato di essere bella e non ho mai fatto nulla per diventarlo. Ho semplicemente accettato, ignorandomi, di essere come mi vedevo. Fino a quel giorno......quando il mio corpo prepotentemente è resuscitato, malizioso e stupito, fasciato in un abito inusuale. Non ero diversa, ma nuova. La stessa di sempre ma finalmente visibile. Sotto il tessuto aderente l' abbozzo del seno e il disegno dei fianchi, l'orlo ondeggiante sopra il ginocchio e le gambe scoperte, e la scollatura tonda da cui emergeva il collo e il groviglio scuro dei capelli. Sentirsi belle è una sensazione meravigliosa, ma vedersi belle......è una rivelazione.
Avevo 42 anni.
Marilena

Il messaggio è IMPARARE A GUARDARE CON GLI OCCHI DELLA TIGRE

E' un'epoca meravigliosa questa a cui noi apparteniamo, basta non dar retta agli infausti cantori di un medioevo prossimo a venire. C'è una vitale confusione ed un sano imbastardimento. Il cinismo* si è conquistato quell'etica che il buonismo parruccone ormai non possiede più e così il futuro avrà ancora una qualche possibilità di sopravvivenza.
Il messaggio è IMPARARE A GUARDARE CON GLI OCCHI DELLA TIGRE

Il cinismo è l'arte di dimostrare in maniera ironica cosa conta davvero nella vita.
Ovvero niente

(da Nonciclopedia)


lunedì 25 agosto 2008

Interview

Amaranta - I tuoi racconti sono scoordinati, sommariamente abbozzati e piuttosto imprecisi
Marilena - Ho smesso di cercare la perfezione e d'altronde io sono così: scoordinata, abbozzata e assolutamente imprecisa
Amaranta - Forse potresti fare di meglio
Marilena - Forse, ma non è questa la cosa più importante. Ho fretta di scrivere perchè ho fretta di recuperare
Amaranta - E cosa devi recuperare?
Marilena - Me stessa, la parte più vera, quella che ho sempre volutamente ignorato
Amaranta - E pensi di riuscire a recuperarla qui?
Marilena - Non lo so, ci sto provando e ce la sto mettendo tutta, non voglio farmi sopraffare di nuovo dalla nausea Ogni giorno è una battaglia silenziosa e troppo spesso mi capita di pensare che sia molto più semplice chiuderla qui. Anche ora lo sto pensando. Lo penso continuamente. I mondi paralleli, quelli della fantasia, sono una buona via di fuga perchè la vita, quando non mi deprime, mi annoia. D'altronde è davvero patetico mantenersi lucidi soltanto perchè ci si possa razionalmente render conto di tutto questo.
Amaranta - Allora stai dicendo che anche questo tentativo si sta rivelando un fallimento?
Marilena - No, voglio continuare a provarci fino in fondo, è la cosa migliore che sono riuscita a fare dopo tanto tempo per me stessa. Solo, mi rendo conto che non basta e che, anche questo, inevitabilmente avrà una fine.
Amaranta - Alleluia.
Marilena & Amaranta

Anteprima

martedì 19 agosto 2008

Positività

Positività: ancora una decina di giorni e finalmente starò fuori dalla trappola dell'Agosto. Se potessi cadere in letargo durante questo mese lo farei volentieri. Non l'ho mai amato, nemmeno da bambina, lo trovo ipocrita e strombazzante, troppo hawaiano per i miei gusti.
Adoro l'estate, ma detesto l'Agosto.
Ora che il lungo treno gremito di bikini (e troppi dei quali, ahimè, illecitamente portati) si sta allontanando verso altri paralleli, sto riacquistando positività. La città tornerà a pulsare con lo stesso ritmo caotico di sempre ed anche il mio cuore riprenderà i suoi battiti normali.
Rapporto simbiotico con la metropoli: pelle e cemento. Amore nevrotico ma contraccambiato: ci sono angoli di paradiso anche nel cemento. Io riesco a vederli e a rimanerne incantata.

Positività: ancora poche ore e Amaranta ritornerà dal suo viaggio. Iggy continua a dormire tranquillo nel suo angolino buio. I lineamenti distesi, in pace finalmente con se stesso forse perchè momentaneamente immemore della sua stessa esistenza.
Quanti anni avrà Iggy?
Il mio istinto materno......l'ho coperto con un lenzuolino, perchè ora le notti sono più fresche.
E' stata questa un' operazione alquanto lunga, al rallenty, con la paura che il leggerissimo impatto del tessuto potesse svegliarlo.

Positività: in questo lunghissimo mese ho superato momenti davvero duri senza l'aiuto delle medicine e senza il supporto dello psico. Ho sputato il veleno delle mie tossine nell'infinito universo della rete sicura che non infetteranno nessuno perché il web, per me, è simile a quei macchinari per il lavaggio del sangue che si prendono il tuo, malato, e te lo restituiscono novello.

Positività: adoro la vita, comunque e sempre e nonostante tutto.

lunedì 18 agosto 2008

Divergenze

Marilena - Stai scherzando vero? Non puoi farlo...non puoi andartene e lasciarmi sola con lui
Amaranta - Si tratta di un giorno, massimo due, Mari non essere paranoica!
Marilena - Non se ne parla assolutamente, se tu vai lui viene con te.
Amaranta - Ma dorme, è in stato letargico, lasciamolo in pace.
Marilena - Dorme, non è mica morto, quindi ci sono buonissime possibilità che possa risvegliarsi durante la tua assenza
Amaranta - Sai fare solo bei discorsi, ma quando ho bisogno di te ecco che ti defili.
Marilena - Lui...non era nei patti.
Amaranta - Ok, ma ora c'è e tu dovresti prenderne finalmente atto. Devo desumere che tutti i tuoi sacrosanti discorsi sulla reciprocità e sulla sorellanza sono a senso unico?
Marilena - Un paio di settimane e poi vado anche io, lo chiudiamo qui, non potrà nuocere a nessuno,  magari ti riuscirà di nuovo a convincerlo a calarsi in questo suo strano coma letargico e così non ci sarebbero problemi per entrambe. Mi sembra democratico no?
Amaranta - Democratico? Io ho bisogno ora di andare ed è per questo che sto chiedendo la tua collaborazione. Ora, e non fra due settimane. Non vedo democrazia nel tuo rifiuto.
Marilena - Non ce la faccio a rimanere sola con lui: non dormirei, starei sempre a sorvegliarlo, la mia ansia diventerebbe enorme e così dovrei iniziare a controllare anche me stessa, un circolo perverso e tu sai di cosa parlo, e poi cosa diavolo faccio se Bela Lugosi si desta da quella specie di fossa dove lo hai cacciato, chiedo rinforzi a Boris Karloff? Avanti sorellina, lo sai che mi stai chiedendo una cosa davvero impossibile. Farei tutto per te, ma questo proprio non ci riesco perché onestamente è fuori dalla mia portata.
Amaranta - Qualunque cosa...ma non questa! Ed è l'unica cosa di cui adesso ho veramente bisogno. Wow. Tank you. Bello sapere di poter contare su di te.
Marilena - Senti non te l'ho mica imposto io di adottarlo. Penso di essere stata anche fin troppo buona ad accoglierlo qui, a sopportare le sue interminabili cantilene e ad assistere ai suoi paranoici rituali, senza parlare dell'accumulo di tensione di cui mi carico ogni volta che tu devi intervenire per "disinnescarlo "e dei discutibilissimi mezzi di cui ti servi per farlo.
Amaranta - Ehy, non accetto lezioni da te su ciò che è lecito e no. Non riesco a capire questa tua paura preconcetta: è ancora meno di un nano e leggerissimo e puoi stenderlo con un dito. Non le capisco tutte queste storie da parte tua visto che non ti ha mai fatto del male.
Marilena - Anche Hitler era molto basso e molto magro, però guarda i casini che ha combinato
Amaranta - Iggy non è un nazista!
Marilena - E' un killer.
Amaranta - E' un' altra delle tue fissazioni questa: non ha mai ammazzato nessuno.
Marilena - Certo, fino ad ora e non per bontà d'animo, ma solo perché  enormemente impedito dal suo disturbo: troppi rituali da esplicare prima di prendere la mira, così la vittima corre il serio rischio di morire di morte naturale.
Amaranta - Bene, siamo in vena d'ironie, ma questo non cambia la storia perché ho una vita anch'io sorella e faresti bene a ficcartelo in testa una volta per tutte, quindi me ne infischio del tuo consenso: io vado e Iggy resta.
Marilena - Dove stai andando? Gli alter ego non hanno una vita propria!
Amaranta - Sicura? E chi lo dice? Gli altri non lo so ma io, fuori da questo buco, ho una mia vita molto intensa, e molto privata, a cui di sicuro non intendo rinunciare per assecondare le tue paranoie, quindi, ora, come programmato farò la valigia e ci rivedremo tra un paio di giorni: io non sono il tuo ostaggio.

sabato 16 agosto 2008

Buoni propositi



Scongiurata la temuta invasione notturna dei Freaks (troppo caldo anche per loro?) è da un po' che sono sveglia perché a quest'ora è ancora possibile respirare il fresco e non sentirsi, da subito, devastati dall'afa. Tutte le finestre spalancate e questa luce bellissima e pulita, appena un po' appannata, che irrompe nelle stanze piroettando leggera sulle scarpette a punta di eterea ballerina e induce a propositi assolutamente positivi.
Nel vaso rosa, colmo d'acqua, come una sacerdotessa cerco di leggere gli auspici della giornata, e cazzo, si sono anche pronta a barare perché voglio vederci solo cose belle: Morgana piuttosto che Cassandra. Impresa al limite dell'impossibile, me ne rendo conto, vista la connotazione melodrammatica che troppo spesso do agli eventi che mi accadono. C'è stato un periodo in cui riuscivo a sdrammatizzare, quanto tempo fa? Sotto farmaci...bè detto così sembra che io sia una impasticcata e di brutto, no, non lo sono, non a grandi livelli, ma da sola non sempre ce la faccio ad opporre la giusta resistenza al mostro asserragliato nella mia bile (devo avere una bile moooooolto elastica e moooooolto resistente!). Certo le circostanze esterne contribuiscono enormemente nel far si che a volte vorrei prendere un mitra e fare un bel repulisti, almeno negli immediati paraggi, ma una volta iniziato il lavoro dovrei portarlo a termine...rimarrebbe ben poca umanità nelle mie ristrette vicinanze.
Presuntuosa? Talebana? Asociale?
No, sono soltanto una che ha le palle piene anche se oggi voglio avere unicamente buoni propositi e pensare positivo e...occhiali rosa, please
Di colore rosa c'è intanto il vaso colmo d'acqua in cui vedo riflessi i primi raggi di sole, traballanti e instabili i cuccioli dell'aurora cercano di trovare il loro baricentro per reggersi, autonomi, sulle proprie zampe. Le foglie hanno già colore d'autunno e il leggero vento notturno ne ha strappate un bel po' che ora giacciono sparse sul pavimento del terrazzo. Le calpesto col piede per sentire quello scricchiolio di fragili ossa che si spezzano: i frammenti si disperdono come coriandoli striscianti.
Buoni propositi, buoni propositi, buoni propositi, buoni propositi, buoni propositi..il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca...
Marilena

PS - Di sottofondo LA CURA di Battiato, una bellissima dichiarazione d'amore.

venerdì 15 agosto 2008

Festa barocca di ferragosto

Festa barocca di Ferragosto per esorcizzare le inevitabili paranoie, i conflitti interni, il mal di vivere, la cattiva digestione, i sogni surreali, la pressione bassa, l'effetto serra e la necessità, sempre più pressante, di trasmigrare su altri mondi.

Anteprima
(images by Victoria Frances)

giovedì 14 agosto 2008

Iggy, uno sputo dell'inferno

Iggy si è accasciato in una sorta di letargo autoindotto, asfissiato dall'afa e dal suo animo rancoroso, sempre più oppresso dalle esigenze perentorie del suo D.O.C, giace, rannicchiato in posizione fetale, in una specie di buca freschissima e buia scavata per lui, in un angolo marcito dell'antro, da Amaranta.
Finalmente domato, il killer-salamandra riposa dal suo incessante andirivieni e, concede anche a noi un' agognata tregua dalle sue sommesse e petulanti nenie.
Amaranta s'aggira seminuda cercando invano una lingua fresca di vento che lenisca l'arsura tremenda che devono pur soffrire i suoi nervi, abituati a luoghi molto più bui e molto meno caldi. La luce, gialla e liquida del sole, s'insinua fin dalle prime ore dell'alba penetrando dentro le fessure più sconnesse dell'antro e colorando gli interni di seppia e marrone, così che ci sembra di stare dentro una vecchia foto d'epoca. Dovrei permetterle di andarsene per un pò, in attesa dell'inverno e di nevrosi più grandi, ma proprio non ce la farei, in questo periodo senza il suo supporto e cazzo, si, devo ammetterlo, alla fine mi mancherebbe anche lui, Iggy, il killer salamandra, sosia perfetto di Iggy Pop. I suoi passi maniacali e metodicamente sottolineati dalla conta, scandiscono il tempo con l'esattezza di un metronomo e mi danno la misura reale del mio grado di sopportazione dei fattori esterni.
Iggy è il mio termometro umorale e se Amaranta decidesse di andare via dovrebbe andarsene anche lui perchè so perfettamente che da sola non riuscirei a gestirlo: è una creatura estremamente perversa e impenetrabile, uno sputo dell'inferno che non muove nessuna pietà eppure, stranamente, io lo comprendo.