Dedico questo blog a mia madre, meravigliosa farfalla dalle ali scure e dal cuore buio, totalmente priva del senso del volo e dell'orientamento e, per questo, paurosa del cielo aperto. Nevrotica. Elusiva. Inafferrabile.

domenica 28 aprile 2013

Quanto vale la vita di un uomo?



Ci sono due categorie di uomini: quelli da proteggere e quelli che si devono esporre per proteggere.
Evidentemente la vita umana ha valore diverso secondo il posto che si occupa nella gerarchia sociale, se poi trasliamo il paragone agli stipendi percepiti, allora è davvero tutto chiaro: uomini pagati con poche migliaia di euro che, per modalità di servizio, devono esser consenzienti a mettere a rischio la propria vita per difendere quella  "preziosa" di chi occupa un incarico di rilievo, oltretutto spropositatamente retribuito.

VISTO CHE QUESTO E' DAVVERO IL MASSIMO GRADO DELL'INGIUSTIZIA INVERTIAMO ALMENO LE PARTI DANDO LO STIPENDIO DEI NOTABILI AI POLIZIOTTI, PERCHE' SONO LORO A CORRERE IL RISCHIO  DI FINIRE LA VITA ACCOPPATI SU UN MARCIAPIEDE!
E BASTA CON LA STOMACHEVOLE RETORICA SUGLI EROI!

giovedì 25 aprile 2013

La noia della pornografia ma anche di una certa letteratura erotica

"Va bene. Ma lasci perdere la poesia e le descrizioni di tutto quello che non è sesso. Si concentri sul sesso"

"Meno poesia" diceva la voce al telefono "Sia specifica"

"Ma c'era davvero qualcuno capace di trarre piacere dalla lettura di una descrizione clinica? Il vecchio non sapeva dunque che le parole fanno entrare nella carne colori e suoni?"

"Il sesso perde ogni potere quando diventa esplicito, meccanico, ripetuto, quando diventa un'ossessione meccanicistica. Diventa una noia......
(Delta di Venere - Anais Nin)


 Parto da questo punto per una mia breve disquisizione sulle difficoltà di narrare l'erotismo evitando la pornografia, ma anche la noia.
Perché la noia, seppur determinata da fattori diversi, s'annida anche nella colta letteratura erotica.
Ovviamente è la mia visione personale che si basa su null'altro che la mia sensibilità, le mie esperienze e le mie letture.

I termini, noia ed erotismo, raramente vengono accomunati, che da sempre il nostro immaginario, è permeato dalla visione di una vitalità sessuale fantastica, appassionata, trasgressiva e poetica.
E, se nella vita reale può accadere che sia davvero così, in virtù delle esperienze e delle sperimentazioni, attraverso le quali ognuno di noi s'appresta ad esplorare la materia, varianti incluse, accingersi a raccontarlo nella descrizione delle emozioni e delle sensazioni, è difficilissimo.

Tale obiettivo, apparentemente, lo raggiunge più facilmente il racconto pornografico, attraverso immagini sessuali esplicite supportate da un linguaggio intenzionalmente spinto ed esasperatamente provocatorio, i suoi stilemi, alquanto elementari s'avvalgono delle immagini, e dei moderni supporti multimediali, così da riuscire ad illudere il fruitore nell'inganno di uno scambio attivo.
Non più solo voyeur, ma protagonista.

C'è una differenza sostanziale tra erotismo e pornografia, la stessa che intercorre tra un'essenza pregiata ed un'acqua colorata: la prima contenuta in una preziosa bottiglina di cristallo ambrato, l'altra in un vetro trasparente.
La diversità è già nella confezione: la trasparenza immediata del vetro, il cui scopo non è celare ma piuttosto mostrare il prodotto, offrire la carnalità subitaneità dell'immagine, saltando i passaggi intermedi di tutte le altre misteriose sfumature racchiuse, invece, nel vetro ambrato, promesse di effluvi da cui farsi lentamente permeare per raggiungere l'estasi solo dopo aver sperimentato l'inedito.
Perché nella pornografia non è contemplato il tempo della sperimentazione: la masturbazione è il risultato immediato.

Al contrario della pornografia, dove perno vitale è l'esplicitazione, letteraria e visiva, a favorire la realizzazione di un piacere immediato, la letteratura erotica, invece, s'avvale della poesia come di una garza a schermare dettagli troppo crudamente vividi, sublimandosi nella propria rarefatta materialità, ed indulgendo in una sorta di lirico, consapevole, narcisismo
Il risultato, spesso, è quello di  una narrazione referenziale, esasperante e noiosa.
Così come altrettanto noiosa è quella elementare e rozza della pornografia.




lunedì 22 aprile 2013

Un cuore in inverno



 BLOG, il mio figlio obeso e nichilista, sta sempre più distaccandosi da me guadagnando ogni giorno un quadratino d'indipendenza, centimetri che presto muteranno in metri e poi chilometri e poi, ancor di più, distanza siderale, finchè sarà irraggiungibile ed io dovrò così rassegnarmi a questa sua partenza e smetterla di disfare, mentre egli dorme, quella sua valigia già pronta sulla soglia e che lui, con pazienza e senza rimproverarmi, ricompone nuovamente al risveglio, lasciando la porta della sua stanza aperta affinchè io prenda atto delle sue intenzioni e, alla fine, me ne faccia una ragione: mi sta generosamente dando del tempo.

......e qui, nell'antro, mai primavera è stata così silenziosa ed incolore!
La solitudine e lo smarrimento dei suoi abitanti è nel passaggio silenzioso da una stanza all'altra, privati perfino della volontà di colloquiare per ritrovare un valida ragione di coesione per cui motivare la loro permanenza in questa landa deserta e da loro stessi disertata.

La primavera qui non arriva o, forse, è solo il mio cuore ad essere prigioniero dell'inverno.

domenica 7 aprile 2013

Sesso in linea



Sesso on line: una esperienza da fare.
Il sesso on line è stato ormai, da un bel pò di tempo, sdoganato dal novero delle pratiche sessuali non convenzionali, soprattutto con la diffusione di massa delle chat line e delle web camera.
E' questa una esperienza da cui si possono trarre piacevolissime soddisfazioni, in particolare se si è predisposti a quel genere di narrazione dove le minuzie descrittive assolutamente contano, soprattutto per quel concerne gli odori e i sapori che, alla distanza non possono esser condivisi, altrettanto come le sensazioni tattili, alla cui mancanza si deve supplire con la persuasione della voce ed il realismo della trama.

Se siete però nuove a questa pratica, consiglio un minimo di preparazione per evitare inopportuni mutismi, e pause fuori luogo, che potrebbero determinare una improvvida caduta della tensione sessuale, insinuare il sospetto di una insufficiente partecipazione emotiva o, ancor peggio, fomentare la sensazione di un gioco solitario.
In questo contesto, quindi, sono assolutamente banditi i provincialismi psicologici e la balbuzie delle parole.
Meglio affidarsi, allora, ad un canovaccio preventivo, con l'assegnazione già stabilita, dell'interpretazione di un personaggio o nel ruolo di voi stesse.

 La disibinizione è d'obbligo
In questo ambito la timidezza non è un punto di forza, così come potrebbe esserlo in un'altra situazione, poiché qui tutto si basa sulla scioltezza del linguaggio, concedendo ampi spazi alla sfrontatezza ed alla fantasmagoria del racconto: la disibinizione è d'obbligo.

Un ambiente predisposto, luci soffuse ed una musica di sottofondo; un abbigliamento sexy (evitate pigiamoni, vestagliette, tute, abiti da casa) biancheria raffinata o total nude ma, soprattutto, voglia di buon sesso.
......e non è un particolare secondario, questo, se volete anche voi esser coinvolte, e non soltanto prestare la voce e le idee, per evitare, al vostro partner, la sensazione di una solitaria pratica di masturbazione.
Quindi il vostro racconto erotico deve corrispondere ai gesti, e alle sensazioni, che ne scaturiscono.
La sessualità maschile è molto più semplice di quella femminile, eccitazione, orgasmo ed appagamento, sono più immediati da raggiungere che per una donna che, invece, ha tempi più lunghi e modalità più complesse.
Non è quindi fondamentale giungere insieme all'orgasmo, (nel sesso on line è anche più difficile), ma arrivarci in tempi diversi, prolungando i piaceri del gioco, risulta perfino più eccitante.

 Liberare le fantasie
Liberare le fantasie dell'eros è rivelarsi e spudoratamente concedersi, così come non sempre avviene in un rapporto di letto, vis a vis, dove entrano in gioco fattori limitanti quali l'insicurezza o la paura di essere giudicati.
Il contatto della seta sulla pelle vi stimolerà, ad esempio, a condividere con lui le sensazioni che voi provate allo stesso modo che la scollatura di un abito, o uno spacco strategico, possono introdurlo a sbirciare nel vostro mondo più privato mentre, in presa diretta, gli confidate i vostri turbamenti erotici.
Imparerete ad essere consapevoli dei vostri umidi piaceri e condividerli con lui che, dall'altra parte del filo, altrimenti non potrebbe percepire.

......e ad innescare la miccia può essere un suggerimento biricchino, una esplicitazione cruda, un aggettivo hard, una frase ad effetto, per infiammarlo ed infiammarvi, perchè non siete soltanto la voce narrante di una sceneggiatura hot ma, piuttosto, la protagonista principale.
Naturalmente se il vostro lui ha una bella voce ed una felice vena narrativa ( gli affabulatori sono i maschi migliori in assoluto) di sicuro conserverete, di questa serata al telefono, il ricordo di una esperienza esaltante.

 Sfatiamo un pregiudizio
Sfatiamo, quindi, il pregiudizio che il sesso al telefono sia squallido, poco romantico e niente affatto intrigante, poiché queste tesi vengono di solito propugnate:
- da chi non ha esperienza diretta dell'argomento.
- da chi è molto bigotto o sessualmente ordinario.
- da chi è avvezzo, nelle pratiche sessuali, ad usare essenzialmente l'organo della vista, a discapito di tutti gli altri.
- da chi ignora la letteratura erotica.

Non ci saranno le sue mani ad accarezzarvi, ma la sua voce.
 Non condividerete il letto, ma uno spazio molto più vasto: quello della fantasia

Se siete già una coppia sarà eccitantissimo quel ritrovarvi, e reinventarvi, in un racconto inedito di parole, sussurrate o sfrontate, carezzevoli o imperative, perché sarà  la voce, spogliata di ogni inibizione, a dettare i gesti, solleticare le voglie, acuire i sensi, costruire la trama.

Se, invece, siete solo partner occasionali...... quale miglior situazione di questa per rivelarvi?

mercoledì 3 aprile 2013

Ballo in maschera

......e non è di certo al mascheramento carnevalesco quello a cui, con questo post, faccio riferimento ma, piuttosto, ad una commedia degli equivoci, consapevolmente recitata su un copione accuratamente redatto, minuziosamente articolato, che assolutamente non consente riscritture.
Dilettantismo ed improvvisazione non sono, in questo contesto, da prendersi in considerazione.

Se dovessi proporvi una scenografia di sicuro opterei per quella raffinatissima del film di Kubrick " Eyes Wide Shut": abbondanza di specchi ed ambienti luminosi, perchè nessun particolare di questo straordinario, e privatissimo ballo in maschera, deve restare nell'ombra.

......motivo per cui, premetto da subito, una recita di tale spessore non è per tutte, neppure facendo leva su sensibilità e passione istrionesca, doti geneticamente insite nella stragrande maggioranza di noi donne quando, fin da bambine, mostriamo una propensione sfacciata, e squisitamente femminile, all'inganno seduttivo.
E, se gli strumenti materiali per questa piece non sono impossibili da reperire, l'impianto recitativo, concernente l'alta qualità interpretativa richiesta, non è altrettanto scontato: la predisposizione non basta
Quindi non accingetevi a questa reppresentazione se non siete più che sicure di voi stesse.


Questa scenografia impone magnificenza in ogni dettaglio: l'abito deve essere sontuoso e straordinariamente seducente; consiglio i capelli raccolti per dar maggior risalto ai gioielli, di cui dovrete risplendere per stimolare quei pensieri peccaminosi che sempre scaturiscono alla visione di un collo sottile, sfacciatamente esposto alle voglie proibite di un amante.
Il vostro  talento, mie care signore, è nel fargli credere che siano sue le mosse conseguenti quando, invece, la regia sarà unicamente vostra: a lui gli applausi, a voi la gloria. 

Profusione di candele, lampadari, gioielli, e specchi......tanti specchi, disseminati ovunque, per dilatare gli spazi e vivere la duplice fantasia di essere, nel contempo, spettatori ed interpreti di quelle disinibite fantasie di esibizionismo, e voyeurismo, che piacevolmente stuzzicano l'immaginario sessuale.
Siete voi l'esibizionista, la predatrice che mostra, dall'apertura provvidenziale del suo mantello stellato, il nudo candore di un seno o quello, ancor più mozzafiato, del pube esibito nature, incastonato nella sottile cornice del reggicalze di pizzo e lustrini, come un gioiello  sorprendente e prezioso, profferto al suo sguardo.
Ricordate che voi siete l'abito e quello che l'abito contiene.
Siete la vulva e la perla.
Costruite il vostro racconto erotico sulla scia della fantasia dettata dai vostri desideri più segreti, quelli che ritenete inconfessabili e sui quali, con dovizia di particolari, fantasticate nei momenti di autoerotismo.
L'eros femminile sa essere travolgente, e molto più disinibito di quel che si è soliti immaginare, e le visioni allo specchio ampliano le sensazioni, moltiplicano le emozioni, ed ispirano alla sperimentazione di performance più  che audaci.

Partiamo dall'assunto che, in qualche modo, esibizionisti e voyeur, consapevoli o meno, lo siamo tutti, non per amore della poesia ma per puro stimolo sessuale.
Guardare e mostrarsi: è questo che avviene nel sesso.
Ovviamente se lo spettacolo ci piace e se ne siamo coinvolti.
......e se la trama non è scontata. 


 
PROBABILI TRAME
Un ballo in maschera: un occasione che più di ogni altra si presta alla sperimentazione delle fantasie sessuali più disinibite.

L' Alter Ego
Una mise maschile comporta un travestimento forse più scontato ma, di sicuro più facile, per organizzare una cena intima in un bel ristorante. Sostenere la recita davanti ad un pubblico, sia pur inconsapevole, è davvero eccitante. Passato il primo momento di smarrimento del vostro compagno (ovviamente la sorpresa è il fattore principale), scoprirete le conturbanti delizie di questo gioco di ruolo. E, se temete che il vostro partner la prenda male......naaaaaaa, sarà suo malgrado irretito perchè l'ambiguità, nel gioco sessuale, è sempre un fattore altamente provocante e stimolante.

L' Esibizionista
Un abito meraviglioso usato come l'impermeabile di un esibizionista, pretesto per esibire, e sorprendere, con metodi pirateschi, la vostra sessualità e stordire, con quest'audacia, il partner. Evitate di mettere in scena tale rappresentazione se lui è alla guida dell'auto o sta attraversando la strada.

La Voyeur
Ruolo insolito per una donna. Se lo sapete condurre, il gioco risulterà straordinariamente eccitante per entrambi. Luci soffuse, ma non troppo, perchè gli specchi devono adempiere alla loro funzione. Invogliate il vostro lui ad improvvisare uno spogliarello per voi, sedute in prima fila, con le gambe accavallate e...... niente mutandine: Sharon Stone docet.
Un gioco a due dove ci si eccita, eccitando.

La Mistress
Total nude, tacchi altissimi, una mascherina nera e frusta d'ordinanza.
Agli uomini piace molto più di quello che sono disposti ad ammettere.
Ma è una trama, questa, fin troppo banale!