Dedico questo blog a mia madre, meravigliosa farfalla dalle ali scure e dal cuore buio, totalmente priva del senso del volo e dell'orientamento e, per questo, paurosa del cielo aperto. Nevrotica. Elusiva. Inafferrabile.

lunedì 19 marzo 2012

Le interazioni dell'amore (cap.6)


LA DUQUESA
Quando Cristobal giunse al buio capezzale di Angelica, lei languiva già nell'incoscienza dell'agonia irreversibile, conseguenza ultima di una febbre improvvisa, non preannunciata da alcun sintomo, irruenta quanto mortale, per la quale i più insigni dottori, e quello personale della regina, non avevano saputo formulare una diagnosi nè trovare un rimedio.
Impotente anche la Virgen de la Esperanza a cui  inutilmente si era appellata, con preghiere e voti, la duchessa Francisca Adriana.
Nemmeno con la promessa di un retablo, il più bello, il più prezioso che mai avesse adornato un altare, era riuscita ad indurla ad elargire questo miracolo, sicché per la prima volta nella sua vita, la fede della duchessa vacillò.
Ma, ad ogni conto, Francisca Adriana non era il tipo di donna che facilmente s'arrende e quel dubbio che aveva scalfito il suo convincimento nelle capacità miracolistiche de La Virgen non intaccò, nemmeno per un momento, la certezza in se stessa e nella sua determinazione.

C'era un uomo, in Spagna, messo al bando dalla chiesa e sul cui capo pendeva un mandato di arresto dalla Santa Inquisizione, un curandero miracoloso, si sarebbe rivolta a lui per strappare sua figlia alla morte.
Movimentò, in virtù della potenza del blasone e del denaro, una sotterranea rete di agganci e contatti molti dei quali, sfacciatamente, affioravano in superficie, coperti però dal silenzio dei funzionari pubblici e da quello dei chierici, che di fatto non era così segreto che la duchessa de Moura y Melo era sulle tracce di Cristobal l'eretico, lo stregone, il cui nome campeggiava in cima alla lista nera di Torquemada.
Impresa impossibile per chiunque altro ma non per la Duquesa, che poteva contare sull'aiuto incondizionato della regina stessa, in ambasce, quanto lei, per la vita di Angelica, la sua consigliera più fidata.
Era stato davvero difficile penetrare le fitte maglie della rete di protezione attraverso cui si muoveva el curandero, ma la duchessa, aiutata dalle arti sottili della persuasione e munita di un salvacondotto che avrebbe permesso a Cristobal, dopo l'avvenuto miracolo, di lasciare la Spagna e sfuggire alla condanna del rogo, imbarcandosi come mozzo su una delle tre caravelle del genovese Cristoforo Colombo che s'accingeva  in un viaggio sperimentale, patrocinato dalla stessa regina Isabella, a raggiungere il Catai ed il Cipango.
La Duquesa offriva a Cristobal la salvezza da una condanna certa in cambio del miracolo della vita di sua figlia.
Uno scambio alla pari.

2 commenti:

  1. Miaooooooo semprer più avvincente questo intreccio fantasy-storico . Sei sempre la mia strega scrittrice fffffffffrrrrrrrrrrrr

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    1. Mi ci sto adagiando dentro, Lucy, a questa lunga favola che racconto a me stessa.
      Spengo la luce e prima d'addormentarmi (addormentarmi......si fa per dire, visto che soffro d'insonnia :) immagino le situazioni possibili in cui evolvere la vicenda.
      Un bacio, Lucy, e grazie :)

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