Dedico questo blog a mia madre, meravigliosa farfalla dalle ali scure e dal cuore buio, totalmente priva del senso del volo e dell'orientamento e, per questo, paurosa del cielo aperto. Nevrotica. Elusiva. Inafferrabile.

mercoledì 8 febbraio 2012

Lunga vita alle mie cattive signore

Lunga vita alle mie cattive signore, che la loro permanenza in Blogosphere non termini con la mia uscita di scena ma, piuttosto, l'eternità le esalti e le gratifichi di quel che ognuno di noi si vanta, spesso a torto, di possedere: un'anima.
Le mie donne inquiete, dominatrici, irruente, nevrotiche, vendicative, mai martiri né vittime sacrificali, piuttosto eroine predestinate all'annientamento in un mondo cannibale che ne fagocita l'anima prima ancora che il corpo, e così quello che rimane delle mie cattive signore sono brandelli di sogni, disperazione esistenziale, smarrimento, e atti di forza consumati in quel limbo segreto in cui ogni donna, al momento della nascita, pare essere destinata.
Le più ostinate, le prevaricatrici, sono le meno sconfitte ma non per questo quelle che patiscono, con minor sofferenza, l'impatto esistenziale in un mondo assolutamente maschilista che stenta a cambiare, ad evolversi, anzi sempre più appare chiaramente radicato a proliferare con una sua genia sempre più meschina, affamata ed analfabeta, dominante nella demenza oscurantista di una filosofia strisciante i cui adepti rinnegano, coscientemente o meno, ogni altro indirizzo.
Ogni altra ipotesi d'umanità.

Le mie cattive signore abitano storie senza finali, disperate quanto lo stesso mondo che le ospita, e destinate ad esser riconosciute, nonostante la bellezza, la tristezza e la poesia, che da loro sottilmente emana, come anime bastarde, arpie, erinni, streghe.
 Donne senza futuro, dunque, e con un destino già scritto nel rogo.

Mi piacerebbe che fosse una donna, infine, a salvarle.
Una di noi.

4 commenti:

  1. è davvero un inno alle donne! credo che tu le abbia, in qualche modo, incluse tutte, persino le prevaricatrici, razza a cui purtroppo non appartengo e me ne rammmarico, quanto sarebbe meno difficile il mio percorso. baci ady

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    1. Le prevaricatrici, Ady, in prima linea!
      Dante avrebbe dovuto escogitare un girone dell'inferno assolutamente donnesco eh si ne avremmo viste delle belle.
      Uno squarcio sulle diavolesse mi sembrava dovuto, che la letteratura ci ha propinato troppi demoni uomini (ammantandoli, per altro, anche di fascino:) e, quasi niente, corrispondente al femminile.

      Ma son sicura che se al mondo ci sarà sempre una donna pronta a salvar l'anima di un uomo, credo che nessuna s'alzerebbe a salvar quella di una sua simile.
      Siamo alla fine tutte vittime, fin dalla nascita, di quel grande imbroglio essitenziale, che pur ci ostiniamo a sostenere!

      Un bacio

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  2. Adoro le tue creature senza limiti, incarnazioni di una femminilità senza remore.
    Non credo sai che come rispondi ad Ady una donna non cercherebbe di salvare una altra donna, è una componente atavicamente meno in voga nell'universo donnesco, ma esiste ed è più forte e totale ed intima di una qualsiasi alleanza maschile.In nome dell'amicizia senza fine - adatta ai tuoi finali - ti abbraccio

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    1. Lucy, mi piace quella tua considerazione finale, che, smentendo la mia, restituisce all'universo donnesco una speranza, ed una luce, che talvolta, nel suo tormentato interno, e nel corso difficilissimo della storia, non sempre è risplesa di coerenza.
      C'è ancora un lungo cammino verso l'emancipazione vera!
      Un bacio

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