Dedico questo blog a mia madre, meravigliosa farfalla dalle ali scure e dal cuore buio, totalmente priva del senso del volo e dell'orientamento e, per questo, paurosa del cielo aperto. Nevrotica. Elusiva. Inafferrabile.

giovedì 26 maggio 2011

L'uomo della pioggia (cap 2)


Quando i processionanti esausti, ma speranzosi, rientrarono nella cattedrale per ricollocare la Santa sul suo altare, trovarono la navata invasa da un intrigo da giungla, con le statue sommerse da una fioritura prodigiosa di orchidee. E nel frastuono dei gracidii corali delle rane nelle acquasantiere, spuntavano dagli interstizi del pavimento ciuffi di piante endemiche.
La gabbia dell'allodola pencolava vuota, mentre dal trittico dorato che sovrastava l'altare maggiore s'erano involati gli Angeli Implumi, ed una pioggerella finissima e fitta, odorosa di resina, permeava dalla volta a cupola.
Fu uno strano miracolo quello a cui si assistette quel venerdì 17: dentro la cattedrale pioveva, all'esterno, invece, neppure uno sfilacciamento di nube, né un alito di vento, a scalfire il calore assassino dell'aria.
Don Apollinare, in preda ad un'ira confusa quanto incontrollabile, puntò il dito accusatore contro Giustina Nepanto e gli stolidi che avevano voluto, a tutti i costi, quella loro inammissibile complicità, quel delittuoso mischiare il sacro col profano, l'occhio di Dio e la sfera di cristallo, (seppur, a onor del vero, la veggente mai ne aveva fatto uso), astuzie nocive che avevano ottenuto come risultato quello sberleffo divino.
Si sbracciava, Don Apollinare, gesticolando dal pulpito fiorito di gelsomini, mentre profetizzava, con enfasi apostolica, alimentando lo shock collettivo, la minaccia del castigo di una catastrofe ancor più grande..
Nello smarrimento generale, Giustina Nepanto, era riuscita a non farsi emotivamente condizionare dall'assurdità dell'evento e a cercare, invece, la causa che lo aveva generato. Allora rivide Victor Galeno, così come le era apparso quel pomeriggio di venerdì 17, con lo sguardo  crepuscolare dei sonnambuli,  avvolto in una fredda aurea boreale odorosa di resine.
Di nuovo cercò un collegamento tra la visione onirica del dissotterramento dell'asso di bastoni che, nel linguaggio delle carte, rappresenta la forza di volontà, la creazione e la crescita, e l'apparizione improvvisa di quell'esule solitario.
Non rispose, come era sua consuetudine, alle invettive del prete, d'altronde lei aveva preso parte al rito della processione solo per accontentare la comunità, ma per nulla convinta di quella iniziativa, e limitandosi a far dondolare l'aspersorio che lei stessa aveva riempito con innocua acqua decantata e sale marino.
Non aveva colpa di nulla, quindi, ma spiegarlo non sarebbe servito, non era quello il momento adatto alle rivelazioni perché l'intero paese si apprestava a celebrare, con la perdita della ragione, quel diabolico prodigio, con l'interno della cattedrale invasa da una giungla fiabesca, sferzata da una pioggia battente, con le vetrate illuminate dalle luci rosse dei lampi e le navate percosse dal rimbombo del tuono, mentre fuori, all'aperto, l'aria che sapeva di fuoco toglieva il respiro.
Pure immaginava, Giustina Nepanto, che tra non molto sarebbe iniziata la caccia alla strega, perché gli animi incrudeliti dal disonesto j'accuse del prete, e fuorviati dalla beffa di quel miracolo inopportuno, avrebbero ben presto avuto necessità di un capro espiatorio e, di sicuro, la vittima sacrificale non sarebbe stata Lucrina, santa, seppur dotata di un sarcasmo micidiale.
Doveva ritrovare lo straniero prima che l'intera comunità smarrisse del tutto la ragione.

Victor Galeno, afflitto dal morbo pernicioso dei sonnambuli che lo costringeva ad una solitaria vita da errante, aveva cercato invano di assopirsi, riposandosi da se stesso e dall'afflizione di quel suo stato congenito che non gli concedeva tregua, costringendolo ad una vita spossante, vissuta ad occhi aperti.
La fredda nebbia che lo avvolgeva contribuiva a mantenerlo desto e percettivo, in una perenne condizione di all'erta, con i sensi organizzati a schivare un sempre probabile pericolo.
Quegli stessi sensi che ora lo avvertivano che qualcuno stava fiutando il suo odore.

8 commenti:

  1. Sempre più bono sto Victor Galeno!!!!!!!
    Ma, dico io, il prete avrebbe dovuto esser contento d'una Chiesa trasformata in magica serra. Pulpito ricoperto da fiori, odori magici e rilassanti, profezie di bene non di morte. Profezie di natura che rigoglia tra pietre di pavimenti e volte e pioggia, pioggi di luce che lava il male ed il peccato che in fondo non c'è mai stato!
    Un plauso, sorellastregamaggiore e un bacio
    da un pulpito pieno di rose e privo di predica!
    Elisena

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  2. I preti non sono mai contenti, Eli, figuriamoci poi di un miracolo così strambo:)
    Ma io trovo assolutamente stupenda anche Lucrina, santa con un micidiale senso dell'humor che irrora la cattedrale di pioggia e di vegetazione e lascia all'asciutto l'intyero paese.
    E Victor Galeno......eroe imperfetto e tenebroso, meraviglioso esemplare di maschio in via di estinzione (sic)
    Bacio, sorellastregaminore
    Ti aspetto

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  3. Ciao Marilena,molto bello il tuo racconto,complimenti.
    Buon week.
    Un bacio.

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  4. Grazie Massimo, un bellissimo week end anche a te :)
    Bacio

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  5. Me gusta anche la Santa ironica .......
    Uhhhmmm qualcuno sta fiutando ..... oltre a EliJoe - lo straniero con nome ...... intrigantissimo... aspetto lo svelamento ....
    miaaaaaaaaaooooooooooooooùùùùùùùùùùùù

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  6. Ciao Marilena,ieri ho avuto meno tempo del solito per commentare per via del pc che fa i capricci,la ventola fa meno rumore,ora sembra un treno a vapore fermo in stazione,ma per magia sono riuscito a fare delle modifiche con dei bastoncini di ghiacciolo rivestiti con del nastro speciale che non fa riscaldare i basoncini.
    Molto bella la seconda parte,la prima era un anticipo di avventura,o come un antipasto e ora piano piano arrivano le portate,direi di ottima qualità,mi piace la figura di questo personaggio,una specie di invisibile presenza ma evidente nei suoi prodigi,dopo tante figure femminili di notevole spessore ora la figura di un uomo con i suoi misteri,i tuoi ultimi racconti sono uno meglio dell'altro,anche se io non amo fare commenti di questo genere,mi piace come sai creare le attese,segno da parte tua di una grande consapevolezza,bravissima.
    Buona domenica.
    Un bacio.

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  7. Una santa ironica ci stà bene......peccato che la maggior parte dei santi siano, invece, "inumani e tristi".
    Se i santi sapessero sorridere e giocare, sai quanti miracoli veri ci sarebbero?
    Vengono in apparizione e ti raccontano una barzelletta, un non senso, ti tengono su di morale......sai a quanta gente questo farebbe bene?
    Sono questi i miracoli veri: santi sorridenti e alla mano che, quando hai bisogno di qualcuno che ti tiri su il morale, o ti consoli, ecco, arriva il suo santo protettore ed ha per te un incoraggiamento, una parola buona, magari arriva anche a farti una "scafetta".
    Se non esistono nella storia, bè, possiamo farli esistere in letteratura, così Santa Lucrina, è diventata la mia santa protettrice.
    Un bacio, Lucy, e buona domenica
    P.S. - EliJoe fiuta, ma lo straniero è mio!

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  8. Massimo, ma che gran commento!
    Mi dispiace dei tuoi problemi col computer......chiedo a Santa Lucrina di fare un miracolo?
    Chissà......magari incasina di più :)))))
    Però devo rileggermi bene la storia del raffreddamento dei bastoncini, è......meravigliosa.
    Da inserire in un racconto!
    Gli ultimi racconti sono lunghi ed un pò difficili da scrivere che come sempre accade quando si ha tempo non si ha l'ispirazioopne e, quando si ha l'ispirazione non si ha tempo.
    Sto sempre a prendere appunti, perchè ho una testa che dimentica tutto.
    Anche quando lavoro......ho un piccolo bloc notes, così mentre spolvero, se ho un idea l'appunto.
    E la frustrazione di vedere tutti quei computer sulle scrivanie e non poterci mettere le mani sopra.
    Grrrrrrr
    Personaggi maschili......è vero, non sono molto prodiga, ma questo......wow, mi sembra intrigante.
    Grazie, Massimo, per l'attenta lettura e per questo bel commento.
    Un bacio e buona domenica
    A presto

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