Dedico questo blog a mia madre, meravigliosa farfalla dalle ali scure e dal cuore buio, totalmente priva del senso del volo e dell'orientamento e, per questo, paurosa del cielo aperto. Nevrotica. Elusiva. Inafferrabile.

martedì 27 luglio 2010

Nanà

Il nome del suo primo amore, Nanà, se lo è tatuato sul polso.
Quando la storia è finita lui se ne è andato ma il nome è rimasto lì, come un bracciale indelebile, a testimoniare che le passioni svaniscono, ma non un buon tatuaggio.
E Nanà, dopo essersi consumata gli occhi nel pianto, alla fine ha deciso che quel nome lo avrebbe mostrato con l'orgoglio di una ferita di guerra e non come il marchio di un fallimento.
Quanti nomi si possono scrivere sul corpo di una donna?
Quello sarebbe stato solo il primo di una lunga lista.
E lei sarebbe diventata leggenda.

Anteprima
Getty images

mercoledì 21 luglio 2010

Fermo Posta Antro Della Strega


AAA offro gratis e spedisco, senza onere di spese aggiuntive: racconti personalizzati, leggende ad personam, epica, curriculum vitae, dediche (d'amore e di odio), poesie e brogliacci, diari inediti, diari virtuali, quaderni vintage, ricordi rivisitati, sogni immaginifici, fantasie di ogni genere (da quelle gastronomiche a quelle sessuali), pagine irrorate di lacrime, canzoni d'autore (di amore, di odio, di contestazione, paracule, scandalose), formule magiche e ricette afrodisiache, preghiere (sacre e blasfeme), epitaffi, dediche e dichiarazioni d'amore, ritornelli per serenate, soluzioni d'enigmi, prologhi ed epiloghi, filastrocche,versioni in prosa, invenzioni letterarie, indovinelli, aforismi e barzellette, verità oggettive e soggettive, fole e fanfaluche, il mio numero di cellulare.....è l'unica cosa che non posso dare.

lunedì 12 luglio 2010

Solo un nome sulla lista

Frank è l'unico uomo che amo, tutti gli altri sono solo nomi su una lista di cui mi dimentico appena lui mi prende tra le braccia e mi racconta del suo assoluto bisogno di me per continuare a vivere.
Frank è sessualmente impotente, per questo c'è quella lista di nomi.
Tanti nomi.
Perchè così abbiamo deciso assieme che debba essere.
La quantità annulla il tradimento, se così vogliamo definirlo, riducendolo a pura necessità fisica.
Limitando anche i rischi emotivi per me, e psicologici per lui, che pur sempre potrebbe comportare la relazione sessuale con un solo uomo.
Una lunga lista di nomi.
Tante voci e tanti corpi.
Alla fine nessuno davvero reale.
Non così reale, almeno, come il mio amore per Frank.
Con loro è solo sesso, leggero e disperato al contempo.
Li chiamo tutti col suo nome.
Qualcuno si estasia nella finzione.
Qualcun'altro non accetta.
Una lunga lista di Frank.
Ma è solo quello che mi accarezza castamente la notte, l'unico che io desideri.
E lui è ben consapevole della indissolubilità del nostro legame.
A letto mi racconta.
E si racconta.
Per me inventa trame e piccole scenografie.
Io sono l'attrice.
La sua musa.
Il suo sogno da rincorrere.
E lui è il regista che mi dirige con la fertilità immaginativa, sensibile ed estrema, di quel suo desiderio inappagato.
E doloroso.
Che diventa cattivo quando emerge nella sua disperazione.
Mi chiede di quella lista.
Nomi, sguardi, frasi.
Perfino dei silenzi.
Vuole sapere tutto.
M'implora di non innamorarmi di nessun'altro, mai.
Come potrei?
E' solo lui che amo.
E' solo di lui che necessito.
E' il mio sogno da rincorrere.

mercoledì 7 luglio 2010

E' buio anche a mezzogiorno



 Ho attraversato su una zattera l'immenso Oceano di Blogosphere approdando, in ultimo, su questa landa da cui oggi, per via di una infausta contrapposizione di correnti, me ne sto lentamente allontanando, sospinta all'indietro dalle avverse forze meterologiche a cui non riesco opporre una valida resistenza.
Invano ho riempito le tasche della mia gonna di pietre pesanti e di conchiglie giganti, zavorra solida per impedire al vento di trascinarmi via.
Invano ho legato ai miei capelli rami di albero grevi di frutti, ed appeso alla mia cintura, come macroscopici monili, pesi di stadera che, penduli gemono all'intemperanza del vento, con straziante sussulto di campana.
E' buio anche a mezzogiorno.
Ho così trasformato mio baule di transumante in una bara per le ignare eroine dei miei racconti che ora, stordite ed inconsapevoli, giacciono nel caos di abiti ed alambicchi, saldamente immobilizzate con i fili delle mie lunghe collane.
Di nuovo in viaggio.