Dedico questo blog a mia madre, meravigliosa farfalla dalle ali scure e dal cuore buio, totalmente priva del senso del volo e dell'orientamento e, per questo, paurosa del cielo aperto. Nevrotica. Elusiva. Inafferrabile.

mercoledì 20 ottobre 2010

Zen e l'arte del commento

Considero il boxino dei commenti un prezioso strumento di comunicazione spesso dagli stessi blogger poco valorizzato, usato in maniera approssimativa o solo per pubblicizzare il proprio link sui blog altrui :(
Io, personalmente, adoro quel boxino che è una scatola delle sorprese, degli scambi, degli aggiornamenti, delle presenze tangibili e, per me, anche degli spunti di scrittura.
Il boxino è la scatola dei doni.
D'altronde mi piaceva anche quando era vuoto, quando non c'era nessuno a scrivermi e non avevo nemmeno un counter che mi rassicurasse che qualcuno mi leggesse, ma sussisteva sempre la possibilità di trovarci, prima o poi, un commento, e questo mi già appagava: le passioni ci rendono entusiastici come bambini, restituendoci all'innocenza della sorpresa.
Il mio spazio commenti non è più vuoto da tanto tempo ormai e, di questo sono riconoscente a tutti coloro che spendono un po del loro tempo, e della loro attenzione, per la lettura dei miei post.
E, posso asserire, non per piaggeria, perché la veridicità di questa mia affermazione è ben visibile nei commenti pubblicati in calce ai miei  post, che i miei commentatori non sono sbrigativi né superficiali, e questo enormemente mi gratifica.
Riflessioni, giudizi, esperienze, poesie, divertenti fuori tema, divagazioni e tanto altro ancora, un meraviglioso vortice di parole e di pensieri che, spessissimo, sono state salutari spinte per i miei momenti topici, e stimoli per la mia fantasia.
Considerazioni ironiche, profonde, drammatiche, paradossali, surreali, fantastiche, a volte così ben strutturate che, benissimo potrebbero figurare come post.
Materiale variegato che ogni scrittore vorrebbe avere nel proprio archivio.
Ed è proprio questo, un prezioso archivio, che io considero il boxino dei commenti.
E sono anch'io a mia volta una commentatrice, sia pur di natura prolissa e macchinosa.
E di questo mi scuso con chi ha a che vedersela con i miei passaggi :)
Sono una grafomane inveterata, una parolaia mai pentita, una sfacciata invadente degli altrui boxini e, prima o poi, mi aspetto un time-out di massa, un deciso alto là che limiti le mie entrate sempre a passo di carica.
Quella dei commenti è però un arte a tutti gli effetti, che presto sarà riconosciuta come tale perchè strettamente connessa ai nuovi mezzi di comunicazione, di cui i blog, ne sono un esempio.
Grazie al boxino è caduto il muro divisorio tra scrittore e lettore e conquistata la democrazia dell'interazione (quasi conquistata, perchè pur dobbiamo tener conto dell'intramezzo del moderacommenti che è attivato anche nel mio blog, strumento di cui farei volentieri a meno se non fosse per l'intemperanza, rozza e gratuita, di cui qui, in Blogosphere, spesso si è vittime, ma che agli occhi di qualcuno potrebbe apparire, giustamente, come un mezzo di censura e di selezione).
Dunque commento anch'io, con enfasi ed entusiasmo, e con lo stesso piacere con cui scrivo i miei post.
Ho imparato, per quel che riguarda l'arte del commento, molto dagli altri, evolvendo poi un mio stile o, almeno, provandoci.
Dal principe achab-aleister-achab ho appreso l'arte di commentare attraverso  mini racconti.
Massimo, commentando i post di Felinità, postava deliziose storie con protagonisti gatti vagabondi e marinai erranti, piccoli racconti degni di essere raccolti in un libro di fiabe per bambini.
Storie carinissime, piene di humor, collegate direttamente, o per vie traverse, ai post di Lucy, che aumentavano il piacere della lettura cosicchè, spesso, mi ritrovavo a cercare la zampata creativa di Massimo nel cine-blog di Lucy per consumare, da lettrice famelica quale sono, un pasto doppio.
Non tutti i blog, comunque, per via delle tematiche trattate si prestano a questo tipo d'interazione e, forse, neppure tutti i blogger concederebbero volentieri spazi del proprio territorio all'invasione entusiastica e cameratesca di altri che potrebbero rubare audience :(
Bisogna essere intelligenti, generosi, aperti, lungimiranti... avanguardie, insomma, per accettare questo tipo di rapporto.
In tal senso Lucy lo è stata nei confronti creativi di Massimo che, a sua volta, ha sempre concesso ampio spazio  alle mie allucinazioni letterarie che sono, in ultimo, trasbordate nell'ospitale blog di zen-zero, con relativa invasione di spazio e imbrattamento da cancellazione errori.
Se lo Zen del Web, mio socio virtuale, mi volesse dare uno sfratto a vita, avrebbe tutte le ragioni per farlo ;)
Altri commenti, e sono quelli che preferisco, sono impostati alla stregua di carteggio, una sorta di corrispondenza pubblica.
Ed è questo il modo di dialogare che più m'appassiona, essendo io un'amante degli scambi epistolari.
Questo modo di commentare ha reso, ad esempio, ancora più forte il rapporto con Eli, mia sorella, la strega rossa, riscoprendo quella meravigliosa complicità che da ragazze ci univa.
E, in questo mio esternare sull'arte del commento, è quantomeno doveroso un distinguo fra due categorie di commentatori : i lettori semplici, ed i blogger.
Il lettore semplice è di norma un appassionato, un curioso, uno che non ha nessuna proprietà in Blogosphere ed è fuori dai circuiti che si creano tra i vari blog, libero da legami di amicizia e di simpatia e da calcoli paraculi, tipo apporre un commento (spesso sbrigativo e disattento) per ampliare la propria audience e pubblicizzare il proprio link.
I commenti dei lettori, gli aficionados o quelli di passaggio, sono i più veri perché stimolati dall'interesse insito nell'argomento.
Un lettore non sente l'obbligo di postare un commento solo perché è stato, a sua volta, commentato, ma lo fa perché spinto da un genuino coinvolgimento.
Cosa che non sempre accade con chi, invece, un blog ce l'ha.
Con questo ultimo stralcio del mio post, di sicuro, mi attirerò molte antipatie ma, come ho già scritto, il buonismo non gira dalle mie parti.
Commenti approssimativi, unicamente basati sul titolo e sull'immagine e non sulla lettura dello scritto, con due parole neutre oppure pomposamente altisonanti, e con bene in vista il proprio avatar ed il proprio link.
Commenti così superficiali di chi non si prende la briga di leggere e, a volte, nemmeno s'accorge che quel post era lo scritto di un altro :)
Collezionisti di audience sempre presenti, come sostenitori, nella colonnina followers, che s'inseriscono con commenti predefiniti, squallidamente neutri o eccessivamente solenni, come già ho scritto, per lo più esplicitati in poche parole adattabili ad ogni tipo di  argomento, ma che nulla esprimono nello specifico.
Commenti fotocopia degli stessi autori, facilmente si ritovano anche su altri blog.
Il prendere in considerazione questo tipo d'intervento, sciatto ed egocentrico, che denota, oltretutto, una mancanza di rispetto verso il blog ospite, è solo una perdita di tempo.
Ovviamente la mia critica è circoscritta ad una determinata tipologia di blogger, escludendo la maggioranza che, invece, è spinta da una passione vera per la comunicazione e lo scambio intellettuale.

Avrei voluto citare in questo post anche Lorenzo, Logos nella nebbia, un blogger davvero speciale che molto ha dato negli scritti e, soprattutto, nei commenti (più belli, forse, dei post stessi, come qualcuno una volta ha sottolineato)
Io che lo conosco personalmente, so che persona meravigliosa è nella vita e qui, in Blogosphere.
E' riusito a trasformare, con i suoi post, la difficile lettura della Filosofia, in un affasciante racconto delle contraddizioni e contapposizioni del  pensiero umano, alla costante ricerca della verità e della ragione.
L'ho ha fatto, spesso, in maniera ironica, mai conformista, avvalendosi di un linguaggio moderno e con la passione vera ed instancabile di un Maestro che ama la sua disciplina riuscendo a coinvolgere, con il suo entusiasmo, anche chi a questa materia è refrattario.
Ieri ha chiuso il suo blog, e di questo sinceramente mi dispiace.
Marilena

35 commenti:

  1. sei un inquilina magnifica, sempre puntuale. Perché mai dovrei sfrattarti ? Penso addirittura che senza il tuo commento il post non sarebbe completo

    GRAZIE

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  2. Ciao Marilena, il commentatore "egocentrico" non tiene conto dei sentimenti di chi ha scritto. Lo fa solo per far conoscere il proprio blog (ma a cosa serve?). Fa un atto di presenza nel boxino ma...è un atto gratuito, non richiesto, soprattutto se dimostra di non aver letto o compreso il post e con la sua superficialità ferisce chi ha scritto. Al contrario, i commenti di chi scrive con attenzione verso gli altri sono un dono graditissimo e davvero una "storia nella storia". E' incredibile come attraverso la scrittura si possa comprendere tanto delle persone. Ci si può sentire "capiti", "accettati" o "rifiutati".

    Logos nella nebbia...impossibile aprire il blog e non cercare i suoi post, non leggere i suoi commenti sempre appropriati e ricchi di umanità, di vita, di poesia. Non ci si abitua a queste assenze.

    Grazie Marilena. Un bacio.
    Miryam

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  3. L'ho letto tutto d'un "fiato".
    L'ho letto e l'ho trovato vero e mi piace anke come hai denonimato il Boxino dei commenti, un vero e proprio angolino dove sedersi e scambiarsi idee, dove interagire insomma!
    E concordo...eccome se concordo con quanto tu asserisci.
    Io, nonostante abbia solo il blog in comune con tre persone stupende (te, Logos e Queenlear)adoro stare "sempretraipiedi" negli altri blog ke mi ospitano, dove mi sento a casa, dove sento l'odore della stima e del rispetto e non del commento dovuto per reciprocità. Spesso, addirittura, io non commento proprio il post scritto, ma mi "siedo" e svincolo tra le righe con i mie AMBLOG ke adoro!
    Ke dici, sorè, sò antipatica ank'io allora?
    Aggiungo anke ke leggo tanti altri blog, ma il più delle volte non lascio commenti, per ragioni di tempo, non mi piace dire frasi scontate, tipo: bel blog! Bel post! Complimenti! Brava!
    E non me ne po frega de meno se nessuno mi commentarà più!
    Baci a te e a tutti gli Amblog "puri" e non clonati!
    Elisena

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  4. comunicare sensazioni, avere risposte alle proprie. E' di questo che abbiamo bisogno? Questo strumento spuntato ci sazia abbastanza? Spogliarsi dei propri abiti è una forma di coraggio, ci rende immortali a volte. Ma non basta, risorgeremo...

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  5. Ciao Marilena,quello che è scritto qui è molto giusto,molto belle le tue parole per i mini raccontini sul blog di Lucy-Fel,grazie.
    Ora ti spiego come è andata,la prima volta ho commentato un film,poi vedendo le sue foto di lato dei meravigliosi mici mi è arrivata in dono una visione e io ho reso in scrittura tale prodigio,è giusto specificare anche che bisogna avere una certa sintonia per scrivere su altri blog,poi con il tempo ho chiesto a Lucy se era giusto continuare,se con questi mini raccontini non mettevo in secondo piano il suo post,e lei ha detto che era ok di andare avanti,lei mi ha dato il permesso e io di questo sono infinitamente grato,ora è un pò di tempo che non metto mini raccontini da lei ma la mia testa bolle e penso che molto presto toglierò il coperchio per far uscire la visione.
    Per quanto riguarda la tua presenza da me, io ti sono grato, sei sempre la benvenuta.
    Capisco quello che vuoi dire per i commenti,ci sono persone che prestano poca attenzione a quello che uno scrive,o usano il famoso trucco.
    Mi piace leggere i commenti e anche se non sempre sono in forma vado avanti,i commenti sono molto belli e servono per interagire con le persone,da me le persone che commentano la maggior parte sono donne e di questo sinceramente sono contento,ma qualche uomo arriva alle volte a commentare,mi piace tutto questo perchè è vario,anche se alle volte non riesco ad essere presente su tutti i blog come vorrei.
    Un pensiero lo voglio esprimere su Lorenzo,lui è veramente una persona che conosce il valore dell'amicizia,mi è capitato varie volte di chiedere un aiuto per il blog e è stato sempre super disponibile,lui è un vero amico,è una persona valida,mi dispiace che ha chiuso il blog.
    Grazie per le tue parole per me.
    Buona serata.

    Un bacio.

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  6. Grazie di esserci con i tuoi post e i tuoi commenti sempre acuti, intuitivi, originali, ricchi e straordinari. Conoscere il tuo mondo e averti come ospite è un regalo prezioso che blogsphere mi ha permesso di vivere , come mi ha permesso di incontare un'altra sorella bloghesca come EliJoe, amblog come Lorenzo, e Doriana, persone-personaggi incredbili come Alfa, Giardi, Vittoria, e le altre voci che danno un senso ad ogni post che non passano tanto per fare , ma esistono e si sente, e poi ad un amico unico come Achab il primo che mi ha scovato e fatto scoprire che si poteva interagire, aprirsi a nuovi universi e creare rapporti veri. Un mondo libero almeno qui.
    Un bacio strega incantatrice
    @ Capitano : Quei racconti fiabeschi - gatteschi sono un amore e vederli d me è una gioia , i miei amici mici attraverso quelle storie vivranno per sempre , grazie di tutto miaaaooooo

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  7. Grazie davvero, Antoine, è che trovo il tuo blog straordinario, e adoro la tua scrittura e l'originalità dei tuoi post.
    Tutte le volte mi dico: stavolta non invado, insomma un attimo di democratica pausa, senonchè una qualche riga del tuo scritto si è già insinuata in modo persistente nella mia testa ed ecco che, senza avvedermene, mi è già partito il commento-post.
    Sei davvero un'avanguardia, Antoine (in tutti i sensi, mica solo per lo spazio che concedi)
    Ovviamente sono pronta a ricambiare qui nel mio blog l'ospitalità sconfinata che tu sempre riservi nel tuo.
    Grazie davvero, Antonio
    Un bacio
    Marilena

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  8. Ciao Miryam, cosa aggiungerebbe alla tua perfettissima analisi incentrata soprattutto su chi si serve in modo parassitario del boxino commenti?
    E' proprio questo il punto cruciale del mio post, la critica che più mi premeva fare a questo mondo che io immmensamente amo e che mi ha portato a conoscere persone davvero magnifiche.
    Il blog mi piace soprattutto per questo: lo scambio, l'interazione, il dinamismo intellettuale, quello stare al passo che vivifica ed attiva, in maniera positivia, le cellule del pensiero.
    Oltre chè un angolo in cui dimenticare, anche se solo per un brevissimo, istante la pesantezza della vita e raccogliere qui, in un commento, una carezza ed un sorriso.
    Hai ragione, Miryam, per quel che riguarda Lorenzo, pare strano non trovare più il suo blog, c'è un grande vuoto.
    Magari è solo momento di stanchezza anche se l'amicizia, come ha scritto, è una cosa che rimane, che non si cancella con la chiusura del blog.
    Ti abbraccio Miryam e ti ringrazio per la profondità delle tue riflessioni e della tua presenza nel mio blog, che annovero tra i doni belli di Blogosphere.
    Marilena

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  9. E come non concordare con te, strega rossa, su quanto asserisci?
    Leggo molti blog anch'io e devo dire che tanti sono davvero straordinari.
    Al pari di te non sempre lascio commenti, per scarsità di tempo e, perchè so che non potrei instaurare, alla fine, proprio a causa di questo, un rapporto vero.
    Io colgo l'occasione che mi da questo tuo commento per scusarmi soprattutto con quei blogger che mi hanno ultimamente commentato e che ho contraccambiato con una sola visita, ma il motivo è sempre, e solo, nella carenza di tempo.
    Blogoshere, Eli, è uno spazio fantastico, una sorta di agorà, dove ci si incontra per discutere, scambiare opinioni, approfondire tematiche e, soprattutto, conoscere.
    Qui, in Blogosphere, ho fatto molte esperienze non solo intellettuali, ma anche sociali. Hanno tutte un rilievo primario perchè tutte, anche quelle a prima vista negative, mi hanno, comunque alla fine, lasciato qualcosa di positivo: la consapevolezza della mia crescita.
    Ed i commenti sono la cartina di tornasole.
    Con questo voglio dire che si cresce anche in merito a ciò che gli altri ci danno, ed io sono stata davvero fortunata, Eli, perchè ho avuto molto e da persone davvero fantastiche.
    Un bacio, strega pestifera ed altamente invasiva :))))))))
    Marilena
    P.S. - Quel tuo stare tra i piedi mette allegria.

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  10. Agart, poni domande difficili e, le mie risposte, hanno solo il valore di esperienza personale, ancor di più circoscritto a quella che è stata la mia vita da ieri all'immediato oggi.
    Non so di cosa in realtà si abbia davvero bisogno ma, quello che è certo, è che si cerca di dare sempre sollievo a quelle che sono le necessità del momento.
    Una pausa, quindi.
    Un momentaneo riposo da noi stessi.
    Grazie, Agart, di questo commento che pone interessanti interrogativi, a cui, ognuno di noi, rispondendo, sono certa darebbe mille interpretazioni diverse.
    Grazie davvero
    A presto
    Marilena

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  11. Un interessante ragionamento sui commenti e sulla loro efficacia.
    Non c'è dubbio che commentando ci si possa conoscere meglio e sto scoprendo anche io certi commenti banali, presenzialisti direi.
    Ma da neofita è facile cadere in questi errori, spesso si copia il modo di fare quasi come allinearsi allo status quo.

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  12. mi sarebbe piaciuto commentare questo post scrivendoti semplicemente : this post is amazing! per immaginarti protesa a lanciarmi dietro la nuca una scarpa col tacco 12, ma non lo faccio perchè questo post merita davvero un commento. Il mio blog è il regno del commento precostituito, anzi credo che taluni abbiano sviluppato un'abilità mostrusa nel "commento che stà bene dappertutto", però devo anche dirti che certi commenti di tre parole, al massimo 4 come quelli del nostro Guru Giardigno, mi fanno schiattare dalle risate, per dirla alla partenopea. I tuoi io non li chiameri commenti, c'è un grado di partecipazione in ciò che scrivi che non possiamo richiedere a tutti, difatti io ti ho scoperta grazie ai tuoi commenti su altri blog. io ti sono infinitamente grata per ciò che scrivi lì da me, ma se anche tu passassi solo per un saluto sarei comuqnue contenta di aver ospitato nel mio boxino questa splendida ragazza del '56. Ottima annata direi!

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  13. Ma è meraviglioso questo tuo commento, Massimo, in particolare quando scrivi che da te commentano soprattutto donne e questo ti piace molto.
    Wow.
    Hurrà per tutte le donne.
    Io sono una donna, Massimo, profondamente innamorata delle donne, perchè essendo una di loro ben ne conosco i vizi e le virtù!
    Ho dedicato questo blog a mia madre ma, attraverso di lei, a tutto l'universo femminile così complicato, apparentemente impenetrabile, difficile, ma quanto armonico, perfino nel dolore.
    Ed ecco, mi fai venire in mente che una dedica all'universo delle donne è quanto mai doverosa......ecco a cosa servono i commenti!
    Tornando al discorso, Massimo, lo devo a te quel modo di commentare coi mini racconti perchè, e te l'avevo anche scritto in una mail, non solo erano davvero piacevoli ( in particolare ce ne era uno abbientato a Roma che mi ha fatto morire dal ridere, dove tu genovese, usavi un pò di gergo romano,e tutt'ora penso che farebbero la loro figura in un libro per bambini o per adulti incorrotti) e che aumentavano il piacere della lettura nel blog di Fel, ben ci stavano in quel bailamme gattoso e miagoloso, tra poster di film e meravigliose fotografie.
    Non distoglievano dalla lettura dei suoi post ma aggiungevano una nota di humor, anche un pò surreale, perchè immaginavo l'esercito dei tuoi miciotti irrompere sulle suggestive scene dei set di Lucy.
    Uno scompiglio festoso nel gemellaggio tra Cinecittà ed Holliwood :)
    Ovviamente non tutti i blog si prestano a questo tipo d'interazione, per carattere e tematiche.
    Ed è altrettanto giusto dire che, questo non è neppure un vero modo di commentare ma, piuttosto, d'interagire.
    Una complicità intellettuale, un gioco, la condivisione di una passione comune: la scrittura.
    Seguire tutti i blog che meritano, seguirli davvero, è impossibile, e ce ne sono tanti fantastici che contengono meraviglie di stile, d'intuizione, di fantasia.
    Ma ci vuole il tempo anche per una passione del genere e, di quello, ce ne è sempre troppo poco.
    Riguardo a Lorenzo, hai ragione, è una bellissima persona e che abbia chiuso il suo blog mi dispiace davvero.
    E' come se un pezzetto di Blogosphere si fosse oscurato.
    Ma lui è un filosofo e magari chissà se le elucubrazioni mentali, un giorno, lo riporteranno dalle parti di Blogosphere: d'altronde anche il principe achab che davamo ormai spacciato, inghiottito dalle sabbie mobili è resuscitato!
    Un bacio, Massimo, i tuoi commenti sono sempre una buona medicina (da strega a sciamano)
    Marilena

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  14. Eccola qui la mia Lucy, musa ispiratrice per eccellenza ed inconsapevole suggeritrice di trame di racconti.
    Non lo sai ma tu sei apparsa sulla porta del mio antro in un momento difficile per me qui in Blogosphere e, giorno per giorno, abbiamo costruito, tra battute scherzose e riflessioni profonde, una bellissima, solida amicizia.
    E non scherzo affatto quando dico che i tuoi commenti sono stati spunto per alcuni miei post: le dedeiche in calce lo testimoniano e sto lavorando su una delle tue ultime uscite, qui sul mio blog, che mi ha molto divertita.
    Concordo con te su quello che di bello un blog può portare, le voci e le riflessioni di bellissime persone che non ho menzionato, limitandomi soltanto ad alcuni esempi.
    Magari, Lucy, questo mio post potrebbe apparire una sottolineatura da maestrina saccente, ma era soprattutto un modo per ringraziare tutti voi, per la presenza, il tempo e la pazienza e le parole, spese per me in questo blog.
    Un modo per definire ulteriormente la mia esperienza in Blogosphere, evidenziando il notevole contributo apportato dai commenti alla crescita del mio blog.
    Scrivere a volte è un divertimento, a volte una necessità, ma sempre una passione e, le passioni, reclamano sempre una convinta condivisione.
    Un bacio, Lucy
    P.S. - un giorno le storie marinar-gattesche di achab saranno un best sellers e tu, in quanto proprietaria degli spazi a lui concessi all'interno del tuo blog, potrai reclamare una compartecipazione parietaria agli utili :)))))
    Marilena

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  15. Ciao Francesco, innanzitutto grazie per questa tua nuova visita e benvenuto fra noi.
    Non vorrei che, da questo mio post, Francesco, ricavassi una visione apocalittica del boxino commenti.
    E' solo il mio modo di interpretare il valore che, comunque, gli va attribuito e che, sempre a parer mio, non viene riconosciuto.
    Mi capita di leggere su altri blog post davvero interessanti, ben scritti, piccoli cammei che attirano in calce commenti striminziti, buttati là come per dire guarda che ti ho letto.
    Alcuni commenti sono simili a sbadigli, altri hanno una sorta di paresi che li rende incompiuti, altri sono distratti, come capitati lì per caso.
    Senza menzionare quelli che palesemente mostrano di aver limitato la lettura al solo titolo del post.
    Ecco, questi fortemente m'indispongono, perchè qui nessuno è tenuto per legge a commentare.
    Non è nè un dovere nè l'imposizione di un tributo.
    E' questo che io non capisco: l'ovvietà, la banalità, la sciatteria che certuni spargono di blog in blog, solo per attestare la propria presenza.
    Non mi riferisco, bada bene, al saluto o al come stai? che quella è una forma di cortesia, ma allo striminzimento del pensiero commentatore che non fa nessuno sforzo per aprirsi ma resta chiuso, come un pugno anchlosato, in direzione del naso dell'autore.
    Nulla aggiunge.
    Nulla toglie.
    Perfettamente inutile nel suo immobilismo.
    Una rottura di palle per l'autore cortese che si sente anche in obbligo di rispondere!
    E nemmeno sto a disquisire sulla lunghezza di un commento che, lunghezza, a volte, si traduce come noiosa prolissità.
    No, parlo della sostanza.
    Della materia grigia.
    Che secondo me è molto più elegante non commentar nulla se nulla si ha da dire, che sproloquiare coi luoghi comuni :(
    Gli UFO, Francesco, alla fine esistono davvero :))))))
    WELCOME IN BLOOGOSPHERE, FRANCESCO! A
    A presto
    Marilena
    P.S. - sono anch'io del 56: annata speciale per i dannati!

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  16. E' la comunicazione "nascosta", dove puoi "spiare" l'altro e renderti conto se ti frullano le ali o meno, correre sul blog per conoscere, per leggere altre cose (è la forma di scrittura, il gergo che mi affascina) poi, scoppia l'entusiasmo o la delusione, la stessa che ti prende quando passa da te e ... "Bello, brava!" lasciato lì fine a se stesso come un cane abbandonato!
    Compensano con entusiasmo le persone che vorresti conoscere sul serio, frequentare, vedere...

    I Commenti!
    L’argomento viene discusso ora di sfuggita ora in forma sistematica anche in altri siti.
    In questo angolo del web, come in altri analoghi, la popolarità dell’autore è direttamente proporzionale ai contatti che tiene.
    Il meccanismo è dunque quello di una sensibile istigazione al commento, che trova poi fertile terreno nelle amicizie e simpatie prodotte dai rapporti di vicinato.
    Il commento, allora, in questa libera arena che non accoglie solo e nemmeno prevalentemente chi usa la penna per professione, difficilmente può essere quello canonico della critica letteraria.
    Pensare che tra queste mura gli autori possano scambiarsi giudizi col distacco e l’abilità di critici di mestiere è come entrare in uno stabilimento balneare con l’idea di trovarsi tra gente in frac.
    Ciò non vuol dire che sia il tempio del pettegolezzo o che ospiti esclusivamente imbrattacarte dediti alle proprie glorie.
    Credo invece che sia un gigantesco scatolone dove si trova di tutto, passioni autentiche e narcisismo, qualità e proselitismo, vocazioni oneste e furbette, lealtà e colpi bassi e dove ognuno ha da scovarsi la sua collocazione rassegnandosi a che gli altri conservino la loro.
    Chi si è e chi non si è lo si dice con quel che si pubblica, testi e commenti.
    In fondo il palcoscenico sul quale ci confrontiamo è la scrittura e in questo – credo – ci interessa crescere e progredire.
    Ed è il massimo che si può fare.
    (Ora mi odieranno!!!!) Ma, come te, sono sfacciatamente sempre schietta.
    Un grande abbraccio
    Bacioni Giulia

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  17. Ady, bellissima giovane signora, il lancio del tacco 12 lo riservo solo per i durissimi di comprendonio, i casi umani irrisolvibili, mai contro chi, come te, è dotato di acume e di humor, ed elegantemente se ne serve per commentare.
    Io sono prolissa oltremisura, Ady, e non lo dico per sentirmi dire il contrario: la prova è nella lunghezza chilometrica dei miei post ed ahimè, anche dei miei commenti, per cui apprezzo davvero tanto l'intelligente stringatezza dei commenti di Antoine e di chi, al par suo, ha la notevolissima capacità di sintetisi compiuta :)
    Antoine riesce con due parole a dire tutto.
    Il suo blog è un capolavoro.
    Per questo i suoi post, per me, sono calamite.
    I suoi racconti brevi, ma anche quelli che lui definisce lunghi ma che sono nemmeno un quarto dei miei, in realtà, nascondono un mucchio di parole, stipate alla bene e meglio (i creativi non sono mai troppo ordinati e tu che gestisci un Blog-Coutre, conosci bene la tipologia :))che io, rovistandoci dentro per cercarne il capo o la coda, alla fine ci tiro fuori un altro post.
    Lo Zen dell'etere è un maestro, unico ed inimitabile, nei suoi post e nei suoi commenti e, credimi Ady, vorrei tanto avere quella sua capacità di andare al punto, con humor tosco-british, e non essere la Sora Cecioni che si perde nel filo delle sue elucubrazioni su sofismi, in realtà, che neppure meriterebbero tale sforzo intellettuale.
    Ma voglio dirti, Ady, di quanto enormente mi sei piaciuta quando in un tuo post hai detto: non rispondo quasi mai ai commenti, perchè, non so mai cosa scrivere...... (cito alla lettera)
    Ti ho adorata.
    Non era un'ammissione di colpa su una tua presunta incapacità a farlo (ne sei capacissima) nè un rimprovero verso chi ti commentava ma, semplicemente, un'ammissione di consapevole.
    Non sempre si sa cosa rispondere se i commenti si fermano alla superficie, se non si guarda dentro all'essenza delle cose e, credimi, tutte le cose, ma proprio tutte, hanno un'anima.
    Perfino la moda ha un'anima.
    Per chi riesce a vedere dietro la carta patinata, c'è un mondo complicato ed affascinante, dove quello che sembra non sempre è, dove la bellezza esige sacrificio e gli animi più deboli non ce la fanno a sostenere tanta responsabilità e spesso si smarriscono, e c'è amore e disperazione e tristezza.
    Nelle bellissime foto che tu accuratamente scegli, nei dettagli che tu proponi e, nell'invito del titolo dei tuoi post, Ady, c'è un mondo di meraviglie che basta scavare solo un pò sotto la superficie patinata per emergere nell'incanto di una favola triste, perchè le favole, alla fine, per diventare vere, sono sempre un pò tristi.
    Sono io che sono grata alla tua ospitalità, a quel tuo mondo di meraviglie che con eleganza e stile sai assemblare perchè i sogni si nutrono di belleza, Ady, ma anche d'anima e d'intelligenza.
    E tutto questo nel tuo blog c'è.
    Un bacio, bellissima giovane signora, costruttrice di sogni.
    Marilena

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  18. Il tuo commento, Giulia, è come sempre l'approffondimento chiarificatore del mio post.

    "In questo angolo del web, come in altri analoghi, la popolarità dell'autore è diretamente proporzionata ai contatti che tiene
    Il meccanismo è nella sensibile istigazione al commento, che trova poi fertile terreno nelle amicizie e simpatie prodotte dai rapporti vicinato."

    Sei andata giù dura, Giulia, con questa tua analisi, che io sicuramente condivido.
    La mia era una critica ad un certo tipo di commentio, qui, sul banco degli imputati tu, invece, hai portato il COMMENTO in persona.
    Devo dire, Giulia, che la tua è un'arringa molto convincente, di quelle per cui la giuria emetterebbe, di sicuro, un verdetto unanime di colpevolezza :)))))
    E' uno scatolone, Blogosphere, come dici tu e dove puoi trovarci di tutto ma il fatto che non ci siano critici con carta e penna, bè, di quelli non ne sento la mancanza.
    Sono ideologicamente anarchica e poco incline al subordine, alle leggi del mercato e alla punteggiattura secondo regola.
    Ma hai ragione che impera il buonismo ed il buonismo, si sa, non è mai giusto.
    Io stessa mi sono lasciata contagiare dai suoi dolci effluvi di vaniglia, che una parola buona aiuta e non fa male, che le stroncature (e chi sono io per stroncare?)non servono a niente, almeno qui, in questo angolo virtuale, dove tutti possiamo far finta di essere grandi scrittori (il gioco della scrittrice è il mio preferito, il motivo per cui sono qui è perchè qui sembra vero, ed ora qui mi confronto con te, Giulia, e tu sei vera, e non sei affetta da buonismo, e questo mi piace, e ben vengano le critiche, quelle che rendono meno asettico questo angolo del web, critiche agli scritti, ma chi osa? Gli orrori letterari che non troveranno mai un editore ma che pacificano i nervi ed il sonno, le frasi melense di attempate blogger(qui spendo, però, una parola a mio favore, attempata si, melensa no) scritte con i glitter e lo stile di una quindicenne, ma che parlano ancora di cuori che battono, l'illusione di avere qualcosa per cui vale la pena tornare a casa (questa ero io, Giulia, nei tempi remoti)o infrangere il sogno di chi spera che domani proprio uno di quegli odiati critici (che io m'ostino ad immaginare mercenari) scopra il talento tra le tante patacche e lo innalzi nell'Olimpo della carta stampata, dei libri che si toccano e che si pagano.
    Ecco a cosa servono, Giulia, i commenti intelligenti proprio come questo tuo, a trasformare quel Paradiso nel quale, fino a qualche secondo fa, pensavamo tutti di trovarci, in un Limbo che cela Inferni privati.
    Un Dante modrno potrebbe trovare ispirazione per una Nuova Divina Commedia, proprio qui, in Blogosphere.
    Un commento intelligente trasforma, graffia, stravolge, deforma, riplasma, scuoia e fa lo scalpo, ma non manipola, induce a scovare anche quello che si nasconde, di bello o di brutto, nel cuore di uno scritto.
    Nel cuore di chi scrive.
    Il tuo commento, Giulia, è la dimostrazione pratica di quanto io ho asserito nel mio post: il tuo commento ha tirato fuori, in questo ultimo stralcio, la bestia che fingeva di dormire.
    Hai salvato il mio post.
    Eternamente grata
    Marilena

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  19. Non ho letto tutti i commenti e prometto che ripasserò, ma per il momento solo qualche riflessione su questo tuo post.
    E' stato illuminante, in un certo senso, almeno per me che non sono una blogger vera e propria ma solo una coinquilina di uno spazio condiviso e non completamente "mio".
    Che non è una brutta cosa, eh...
    Mi fa pensare a quelle esperienze che fanno molti studenti costretti a studiare fuori sede, quando condividono un appartamento con altri studenti, e in quella situazione non c'è niente che sia veramente di proprietà di nessuno, e nello stesso tempo tutto è di tutti. Gli amici che transitano nell'appartamento sono in genere "amici di qualcuno" (che non è detto sia tu) e magari poi diventano "anche" amici tuoi, ma solo dopo, in un secondo tempo, mentre all'inizio ti senti quasi più ospite degli ospiti che frequentano la casa dove abiti più o meno occasionalmente.
    Dicevo che il tuo post è stato illuminante perché confesso che con questa storia dei commenti non sapevo (e forse non so ancora...) come comportarmi.
    Mi spiego: premesso che finora non ho scritto "per" ricevere commenti, nel senso che i pochissimi messaggi che ho postato sono piccoli divertissements (non conosco il francese e non so se ho scritto correttamente), non prendendo davvero troppo sul serio la mia partecipazione ancora parecchio defilata al nostro piccolo "salottino familiare", devo comunque ammettere che verso i commenti che sono ciononostante pervenuti (bontà di chi ha gentilmente provveduto) ho nutrito sentimenti variegati.
    Da una parte è innegabile che avere un riscontro a ciò che si scrive fa piacere (soprattutto se il riscontro è benevolo, ovviamente).
    Dall'altra parte ho avuto fin qui la sensazione che i commenti seguano leggi e regole che a me sono tuttora sconosciute.
    Tendenzialmente, per esempio, io avrei evitato di rispondere ai commenti su un mio post, non per alterigia o snobismo, ma, al contrario, per una forma di pudore e discrezione, che mi impedisce di enfatizzare un piccolo complimento rivoltomi, anche se naturalmente apprezzato. Proprio studiando i vostri post mi sono resa conto che probabilmente stavo sbagliando approccio e che magari una maggiore interazione sarebbe stata gradita e apprezzata dai lettori e dai coinquilini.
    Ho quindi iniziato a "interagire", instaurando proprio quella sorta di "scambio epistolare pubblico" che hai detto di gradire in modo particolare.
    Non ti nascondo, però, che devo ancora vincere completamente una sorta di imbarazzo che questa cosa mi provoca.
    Il commento a uno scritto, insomma, è qualcosa di intimo, se fatto con sincerità, al quale è complicato rispondere.
    E anche commentare uno scritto è difficile, se uno si rifiuta di esprimersi nei modi che, giustamente, tu criticavi ("Bello...Bravo...Bis...") che in effetti non servono a nient'altro, ho l'impressione, che ad "ungere" l'autore dello scritto commentato.
    Forse per riceverne un qualche tornaconto, come sembri indicare tu, una specie di "do ut des" che francamente non so a cosa possa portare, se non a creare l'illusione di ...cosa? stabilire una relazione? conquistare un pubblico? Non so. Mi riservo di farmi un'idea più precisa cammin facendo.


    ps. Mi dispiace se Logos ha chiuso il suo blog. Mi dispiace perché intuisco che non sia stata una scelta facile. Vabbè, magari mi sbaglio e si era solo stufato...:)

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  20. Ciao, Queen, il tuo commento è quanto mai opportuno e mirato ed, amplia, ancora di più il tema, partendo dai tuoi dubbi di neofita (gli stessi espressi da Area56) sulla funzione del commento.
    Una breve premessa, per quanto riguarda l'incipit di questo tuo intervento.
    Partecipare ad un blog condominiale (termine coniato da Francy274)non è facile e tu hai esattamente reso l'idea di cosa possa essere e di come ci si possa sentire, almeno all'inizio. Una casa comune dove vigono regole di elementare buonsenso e rispetto tra gli autori. Limitante per certi versi alla piena libertà individuale che un blog autonomamente gestito consente.
    LA COMPAGNIA DELLE LETTERE, Queen, era nata all'inizio come uno spazio aperto dove avremmo volentieri accolto anche la collaborazione di quei blogger a noi più vicini (non per una discriminate verso gli altri ma proprio per l'esigenza di una coesistenza pacifica ed armonica che si può avere solo con chi è sulla stessa lunghezza d'onda), ovviamente l'impegno in un blog richiede tempo e disponibilità che non sempre è possibile garantire (io stessa avevo un secondo blog che, alla fine, proprio per questi motivi ho chiuso e, sempre per questi motivi, ho declinato inviti a partecipare ad altri). Nel nostro blog condominiale, Queen, non ci sono mai stati problemi di alcun tipo e, molto prima che tu ne venissi a far parte, io e Lorenzo volevamo lasciarlo ad Elisena che, però, ha preferito continuare una cooperazione di questo tipo. E' normale che tu ora ti senta un pò ospite, ma credimi, è una sensazione che sparirà con la frequentazione e la pratica. Ad ogni modo lo si può prendere anche come una sperimentazione iniziale, un punto di partenza, per poi mettersi in proprio. Io, personalmente, sento il bisogno di avere uno spazio tutto mio, gestito solo da me, coi miei tempi ed il mio umore ma trovo stimolante far pare anche del nostro blog comune: un completamento.
    Per quel che concerne la gestione dei commenti, Queen, non esistono regole scritte, è tutto molto, per fortuna, personale :)
    Molti autori non rispondono ai commenti per ragioni che possono essere le più diverse: una scelta d'impostazione, mancanza di tempo, il concedere la massima libertà interpretativa al commentatore, ecc. ecc.
    Scelta rispettabilissima che io, personalmente, non ho mai visto come un atto di alterigia o di menefreghismo.
    Ovviamente rispondere ai commenti cancella la distanza tra chi scrive e chi legge, favorisce la discusasione e la conoscenza.
    La vedo come una interazione dinamica, un fermento intellettuale vivificante, un attivo sobbollimento d'idee e di contrapposizioni.
    All'interno di un blog, anche condominiale, ognuno opta per il modo che sente più consono al suo modo di essere e di mostrarsi.
    E' meno complicato di quel che sembra, credimi, tu basati su te stessa, sulle tue esigenze e su quello che reputi più giusto fare, il resto verrà da sè, magari con le modifiche che le future evoluzioni porteranno.
    L'importanza dei commenti......il mio è un discorso personale già ampiamente esplicitato nel post. I commenti, se il tuo sogno è solo scrivere, alla fine non sono importanti. Scriverei anche se nessuno più commentasse ma, di sicuro, perderei molto anch'io.
    Ma questo, carissima cognata, è solo il mio punto di vista :)
    Ti consiglio di leggere il commento di Giulia che è davvero molto illuminante :)
    Un bacio, Queen, e grazie di questo ulteiore ampliamento al mio post.
    Marilena

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  21. Queen devi assolutamente scrivere un post sulle tue impressioni di blogger neofita, ne uscirebbe qualcosa di veramente interessante.
    Interrogativi spontanei, i tuoi, di chi guarda a questo mondo con lucidità analitica e desiderio di capire davvero.
    Cosa ti rispondo, Queen, che Blogosphere lo si percepisce in mamiera personale?
    Molto conta l'approccio iniziale, l'attimo in cui si è varcata la soglia di Blogosphere, l'esigenze che ci hanno spinto ad entrare in questo spazio, l'accoglienza che ci è stata riservata, filtrato tutto attraverso di noi, come siamo dentro, quello che aspettiamo, quello che cerchiamo, quello che vogliamo o non vogliamo.
    C'è ruffianeria? Si
    Ci sono invidie? Non lo so, non mi è mai capitato di accorgermene.
    C'è sincerità? No, non sempre
    C'è rispetto? Non sempre, ed anche qui le donne hanno vita dura
    C'è amicizia? Sì, per quel che mi concerne.
    Blogosphere è lo stesso calderone che sobbolle in superficie, Queen, niente di più, niente di meno.
    Le stesse tipologie umane, la stessa, a volte, impossibilità di comunicare, anche qui, nella terra della comunicazione, le stesse incomprensioni, ma c'è anche solidarietà e vicinanza, ovvio, per quel che il mezzo concede.
    Io ne ho avuta e mi ha aiutato.
    Qui sono entrata in contatto, tramite i miei scritti, con le storie vere degli altri, gente che non commenta ma che ha sentito l'esigenza di raccontare, attraverso mail, un esperienza, un malessere, chiedere un consiglio o, semplicemente, esprimere un giudizio.
    Storie vere, Queen, di gente che non vuole giustamente essere menzionata e che, pur esiste nella Babele di Blogosphere.
    A me è stata più volte rimproverata l'enfasi eccessiva con cui mi esprimo nei confronti dei miei interlocutori.
    Un enfasi a senso unico.
    Non ricambiata quindi.
    Quest'enfasi, per quel che mi riguarda è entusiasmo genuino, ma non infantile, perchè sono assolutamente coscente del luogo e della situazione.
    Un entusiasmo sano, per quel che mi riguarda, e di cui non mi vergono, nè faccio ammenda.
    Ho sempre esercitato un forte autocontrollo, una compressione estrema, un irrigidimento emozionale teso a non far trapelare mai troppo di me: la bambina solitaria che scriveva storie nella sua testa e temeva sempre di dire cose sbagliate.
    Parlo per me, Queen, per quello che sono io, per quel che sembro, per quel che posso apparire e, sinceramente, non me ne frega niente, perchè ho capito che, comunque, nella vita reale come qui, non c'è un modo giusto di essere e allora, mostrarsi meno espansivi, meno giocosi, meno pronti all'uso del baciotto amichevole, del nomignolo che tende a stabilire una confidenza blogghesca, accrescerebbe il mio valore?
    La mia immagine se ne avvantaggerebbe?
    Ed a che pro?
    Non devo vendere nulla, qui, nè ho interessi oltre che quello di passare un pò di tempo e, soprattutto, di avere uno spazio per i miei racconti.
    Se chi con me si rapporta ha comportamenti ineccepibili ed io lo stesso, se il tutto si riduce ad un gioco entusiasta in cui la nostra ragione di persone adulte ne è ben consapevole, non ci vedo nulla di male, nulla di sbagliato.
    Il mio entusiasmo, Queen, che solo di quello si tratta, ha ingenerato talvolta confusione, idee sbagliate, forse anche chiacchiere, ho imparato, però, a fregarmene, certa della mia onestà morale ed intellettuale.
    La cosa che per me più conta è avere la possibilità di scrivere, con commenti o senza, con entusiasmi plateali o solo silenzi, non smetterei, perchè questa per me è la parte davvero che più conta in Blogosphere: la scrittura.
    Ho parlato di come io vivo questo spazio, Queen, cercando di non ridurre il tutto ad un discorso generale, scontato in partenza e con considerazioni ovvie, perchè, nonostante tutto quello che di pacchiano, chiassoso, barocco, palesemente eccessivo, non vero, qui possa esserci, ci ho trovato me stessa.
    Se chiedi in giro di Blogosphere, Queen, avrai cento storie diverse, e nessuna sarà mai come la tua.
    Marilena

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  22. "Queen devi assolutamente scrivere un post sulle tue impressioni di blogger neofita..."
    d'accordo. raccolgo l'invito. mi serve solo un po' di tempo (purtroppo il fine settimana è sempre zeppo di cose da fare) per cercare di fare chiarezza dentro di me, e per riflettere su quest'ultima tua bellissima risposta

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  23. Prenditi il tempo che ti serve, Queen, senza fretta, almeno qui cerchiamo di avere tempi più umani.
    Un bacio
    E buon week end a tutta la tua numerosa banda :)
    Marilena
    P.S. - Sbaciucchia, se ti riesce, la VEGETARIANA, da parte mia :))))))

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  24. Cara Marilena,
    m'aspettavo una bella strigliata per la mia schiettezza!
    Non ho peli sulla lingua e se ne sento uno lo sputo!!
    Ho voluto ampliare il discorso che hai intrapreso per dare man forte ai tuoi pensieri (sentivo la comunione).
    Ora sul banco degli imputati ci metto la "fonte" che genera il commento.

    IL TALENTO.

    Probabilmente non sono un talento e so anche che i grandi scrittori e i grandi poeti non hanno mai goduto di facili consensi e riscuoterli facilmente, di conseguenza, non può che accrescere i dubbi sulle “capacità artistiche” di chicchessia.

    Il successo è differente dalla notorietà e in ogni caso, specie sui siti virtuali, molto spesso sono il frutto di altre attività come nella vita vera.
    Oppure il risultato di una vena artistica e letteraria quasi sempre comune, popolare, lontana e distante dal vero estro.
    Solitamente è così anche se, come dice il noto proverbio, non bisogna fare “di tutta l’erba un fascio”. Meno che mai il “fascio”.
    Le differenze ci sono e saltano all’occhio. Qualsiasi autore onesto, libero da simpatie e svincolato da “impegni” d’ogni ordine e grado, è in condizione di rendersene conto.

    L'emozione è come il respiro, ma temo che la velocità con cui le emozioni vengono risvegliate, sia direttamente proporzionale al tempo in cui rimangono alla soglia della nostra attenzione.

    Se saremo puri, onesti e minimamente preparati, avremo colto nel segno, avremo svolto il nostro compito: fare ciò che non tutti possono fare, dare forma ai propri incubi, alle proprie paure, alle proprie speranze, ai propri sogni.

    Quando però scriviamo solo per il "target" del commento, il lettore che vogliamo coinvolgere o il risultato che vogliamo ottenere, potremo si raggiungere grandi vette di popolarità o anche appagamento personale, ma certo non staremo facendo letteratura.
    Perchè questo discorso? Non ne ho idea.
    Credo che ogni tanto serva ricordare da dove si sia partiti, dall'idea originale per poter davvero andare avanti.
    Altrimenti si perde tempo cercando vetrine, punti, voti, commenti positivi.
    Contandosi le pulci come scimmie in uno zoo.
    E che la vita sia uno zoo, non c'è dubbio.
    Ma l'animale che riesce ad accettare di più le gabbie che gli sono state imposte è quello che non si fa notare.
    Scusa se ho invaso e approfittato del tuo spazio ma è perchè adoro la tua espressione e interagire con te mi gratifica!
    Bacioni
    Giulia

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  25. Allora, metti tanta carne sul fuoco e vorrei dirti un sacco di robe. Ma io sono uno dotato di poca memoria (o meglio tendo a inventare ricordi ^^), quindi ho preso appunti.

    Partiamo dall'abc: nonostante io non abbia mai avuto, nella mia giovane esperienza da blogger, l'angoscia del box commenti vuoto (e sì che all'inizio restava vuoto, oh se restava vuoto), sono ampiamente d'accordo con te sul fatto che sì, è bello, meraviglioso ricevere nuovi commenti (aggiungo che mi piace anche ricevere visite, soprattutto di gente nuova, quindi per verificare se ci sono nuovi commenti senza alterare il numero reale di visite faccio un giro contorto attraverso l'interfaccia di blogger e così via, ma questa è un'altra storia). Soprattutto, spesso, capita che le suggestioni per nuovi racconti mi vengano da commenti, eccetera. Odio come te i commenti superficiali (e, siccome sono fissato, controllo sempre sul mio contatore quanto a lungo è stato sulla pagina chi ha commentato, per capire se ha letto e, se l'ha fatto, se la lettura sia stata superficiale o approfondita).

    A volte mi càpita - in realtà purtroppo abbastanza di rado - di farmi prendere dal commento e farlo diventare una storia, un racconto eccetera, e poi mi dico "cavoli ma questo invece di metterlo qui potevo tenerlo sul mio blog", ma dura solo un attimo, perché in fondo chi ha passione per la scrittura non pensa al proprio spazio o a quello altrui.

    Infine, per tagliare corto perché mi rendo conto che potresti pentirti di quello che hai scritto e sfrattarmi perché sto imbrattando troppo il tuo box: se zenzero dovesse cambiare idea e cacciarti sappi che da me trovi una porta aperta :)

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  26. Giulia, la schiettezza, in determinati contesti assolutamente deve esserci e tu hai fatto una
    bell'analisi di quello che è Blogosphere o, meglio ancora di come viene erroneamente vissuto, ed un determinato modo di commentare ne è la riprova.
    Il tuo secondo intervento approfondisce ancor di più il tema, e concordo assolutamente quando asserisci che spesso si scrive solo solo per avere commenti positivi.
    E il talento?
    Questo interrogativo, conseguenziale ed inevitabile all'analisi sul commento che io nel mio post non ho neppure accennato ma ripreso nella risposta al tuo primo commento.
    Il talento......la stragrande maggioranza dei commenti prende in consideazione la sostanza, il tema trattato, ignorando lo stile, la personalità, la forma insomma, che pur a parer mio conta.
    Ma non siamo critici e, trovare il coraggio di strancare qualcuno, tramite commento, che non è poi stroncare ma criticare, che ancora è diverso da giudicare, è un rischio a cui nessuno davvero vuole esporsi.
    O forse, più semplicemente, sentirsene all'altezza.
    Impossibile, poi, se l'autore ispira simpatia, è in crisi esistenziale, sta attraversando una fase negativa, eccc ecc.
    Il talento, Giulia, è quasi sempre secondario.
    Se fai caso più lo scritto è elementare più raccoglie consensi.
    Più è ovvio, scontato, più è osannato.
    Ovviamente, e di contro, ci sono scritti ermetici come alcune pagine del mio Diario, davvero icnomprensibili, che voler commentare diventa un impresa.
    E, in questi casi, nasce qualcosa di meraviglioso tra il commentatore e l'autore.
    Uno sforzo ciclopico, dettato dall'empatia, da parte del primo per decodificare lo scritto e, da parte dell'autore, per decifrare a sua volta il commento che, risulta, alla fine, essere ermetico quanto lo scritto.
    La schiettezza, Giulia, è un'arma che ti si rivolta, il più delle volte, contro.
    Sono stata, in tempi passati, tacciata di essere una con la puzza sotto al naso, di essere una che se la tira, una snob del web, magari è vero, perchè le differenze io le vedo e sono anche convinta che un discorso di democratica eguaglianza, in questo contesto, è assolutamente sbagliato.
    C'è chi ha talento e chi non lo ha, ma tutti, e di questo sono altrettanto convinta, abbiamo diritto al nostro piccolo sogno e qui, in Blogosphere, c'è un pò l'illusione di averlo realizzato :)
    La cosa positiva, Giulia, è che magari l'editoria per scrittori principianti ha forse finito di lucrare.
    Blogosphere ti pubblica gratis ed i critici non sono mai cattivi :))))
    Un bacio, Giulia, e grazie per il notevole apporto, davvero da me apprezzato, dei tuoi commenti in questo mio, non facile, post.
    Marilena

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  27. Ma quanto mi è piaciuto, Silas, questo tuo commento, soprattutto nella parte finale!
    Allegerisco, Antoine, della mia invadenza e vengo ad impestare i tuoi territori con i miei chilometrici scritti.
    Alla fine prevedo una rivolta generale ed un oscuramento dei siti sui quali appare il mio nick e la cancellazione in automatico del mio commento-racconto.
    Ma tu scrivi, Silas, una cosa verissima, quando dici che chi ama la scrittura non pensa al proprio spazio o a quello altrui.
    Come è altrettanto vero che chi ama la scrittura ha entusiasmo anche per il talento che vede negli altri.
    E di talento ce n'è in Blogosphere!
    COMMENTO AL TUO COMMENTO
    Mi piace l'ironia e l'autoironia con cui hai estrinsecato il tema, soffermandoti q.b. sui vari punti trattati, riferendo sì la tua esperienza ed il tuo pensiero ma tenendo comunque conto di ciò che io ho espresso. Questo ti fa guadagnare molti punti nella mia classifica blogghesca perchè io, Silas, sono una che quando parte in quarta, soprattutto nei commenti, perde di vista sia il punto di partenza (e questo è normale, altrimenti significherebbe restar fermi :) e quello d'arrivo (il che è meno normale perchè non so mai dove vado a finire e ciò comporta sempre un qualche rischio :).
    La tua tecnica commenti, quindi, mi piace ma, anche se non mi piaceva avrei detto esattamente il contrario perchè un commentatore in più non va mai sprecato, nè bistrattato, ma conservato con i dovuti accorgimenti: se è di pigmentazione molto chiara, tenuto al riparo dalla luce del sole, lontano dalle correnti d'aria se è, invece, cagionevole di salute, da conservare in un luogo fresco ed asciutto, se è detgeriorabile o a scadenza immediata.
    COMMENTO AL TUO BLOG.
    Impostato senza troppi fronzoli, immagini minime, quello che predomina è lo scritto. Una scelta sobria di colori, caratteri chiari, leggibilissimi e, questo è un altro punto a tuo favore, che la vista ad una certa età inevitabilmente diminuisce e, se non si fanno troppi sforzi per individuare le lettere, ci si dispone favorevolmente al commento......insomma, più o meno lo stesso principio che regola la buona digestione
    COMMENTO GLOBALE
    Ti descrivi macchinoso e meticoloso, ma i tuoi racconti sono fluidi, vanno giù che è un piacere (li paragono al Delicious, il mio liquore preferito)si bev......pardon, si leggono d'un fiato, e lasciano sul palato un piacevolissimo retrogusto.
    La fluidità dello scrittore non è assolutamente in contrapposizione alla personalità dell'uomo, perchè chi coltiva una passione vera tiene conto anche dei dettagli.
    WOW :)
    A presto
    Marilena

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  28. Wow! Grazie della recensione entusiastica!
    (Ti dirò: il mio blog è spartano semplicemente perché non sono granché abile con html e cose simili; in compenso la scelta dei colori chiari è tutta mia, perché la leggibilità è importante e mi piace l'idea che anche gli ipovedenti possano leggermi).
    ps: sono di pigmentazione molto chiara, lo confesso ^^
    A presto
    s.

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  29. I bloog spartani sono i miei preferiti.
    Lo era anche il mio all'inizio, poi mi sono fatta prendere la mano. Il fatto è che sono una collezionatrice in perenne stato di trance.
    Quando mi risveglio dall'ipnosi non ricordo l'accumulo.
    Non ricordo come, quando, dove, perchè.
    Rimuovo, al par di te, i ricordi.
    O ne invento.
    Ma l'entusiasmo della mia recensione, quello è sincero :)
    Buon fine domenica S.
    A presto
    Marilena

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  30. E ppe cchi commenta in romano??
    E visto che :CHI S’ESTRANEA DA’A LOTTA E’ ‘N GRAN FIJO DE’ MIGNOTTA, domani mattina me butto cor commento.:DDDDDDD
    Ciao Marilè

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  31. I tuoi commenti, Chiara, sono sempre molto graditi,
    Quelli in romano ancora di più :)
    Un bacio
    Buona giornata
    Marilena

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  32. sono passato qui per caso e ti faccio un saluto (tanto per rimanere nel discorso) ;)

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    Risposte
    1. Ricambio il saluto, endi, da questo mio passato non troppo lontano :)

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