Dedico questo blog a mia madre, meravigliosa farfalla dalle ali scure e dal cuore buio, totalmente priva del senso del volo e dell'orientamento e, per questo, paurosa del cielo aperto. Nevrotica. Elusiva. Inafferrabile.

domenica 8 novembre 2009

Tragica Eroina

Lo specchio, impietoso, rimanda la mia immagine mattutina.
L'aria, pesta ed assonnata, che neppure l'ennesimo caffè riesce a ravvivare.
E, tra le labbra, la prima sigaretta del giorno. Quella che non dovrei fumare.
Esigenza psicologica. Necessità recitativa.
Anche se non c'è un pubblico a guardare.
Nessuno da irretire, con la bravura del mio genio interpretativo.
Nessun testimone. E nessuna testimonianza.
Sta di fatto che piove. Ed il mio umore è tetro.
Immagino la voce possente di un baritono, che sovrasta il tuono.
Si espande, potente e piena, su un mondo alluvionato.
Una lirica drammatica.
Un rimbombo da teatro.
I figuranti in abiti chiari, ed io sola, vestita di nero.
Avanzo verso alla macchina da presa, con una mano premuta sul cuore.
E l'altra, protesa, verso un fatale destino.
Con passo studiato. Attenta agli inciampi.
Che il dramma non tramuti in farsa.
Di rossetto dipingo la bocca.
Col rosso più intenso. Per essere bella.
E, la seconda sigaretta, ha un gusto diverso, serrata tra labbra color di geranio.
Nell'ombra dei capelli sfuma la pesantezza degli occhi.
Pennellate di rimmel e nebuloso kajal. Espedienti da mestierante di talento.
Per accentuare, invece che nascondere, le occhiaie scure di una notte insonne.
Drammatica mascherina introspettiva.
Il mondo esterno si adegua alla recita solitaria, in una penombra mattutina.
La terza sigaretta l'accendo con mani guantate di nero merletto.
La macchina da presa indugia sulle dita di pizzo, che recano la sigaretta alla bocca.
Splendente di umido rosso. Sensuale contrasto, col pallore del collo e del mento.
Un punto di luce, la piccola brace che si dissolve in filo di fumo.
La perfezione è in questo ritaglio di specchio.
In quest'unico fotogramma, semmai fosse, su pellicola impresso.
Mentre fuori, un impenetrabile sipario d'acqua preclude questa stanza al resto del mondo.
Nessun testimone. E nessuna testimonianza.
Avanzo verso la macchina da presa, con una mano premuta sul cuore.
E l'altra, protesa, verso il fatale destino.
Con passo studiato. Attenta agli inciampi.
Che il dramma non tramuti in farsa.
Che i tacchi folli, sui quali cammino, non mi tradiscano nell'ultima scena.
Marilena

14 commenti:

  1. Giornataccia, sorella strega.........
    L'eroina sarà anche tragica, ma resta "una prima" donna, l'attrice principale che, resterà in equilibrio camminando su tacchi folli.
    Hai descritto una scena perfetta, su misura per te.
    De Andre' ha cantato "c'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo, ma io son di un altro avviso........"
    Non piangere quando piove e, soprattutto, non perdere l'equilibrio!!!!!
    Grazie del cortometraggio, l'ho visto proiettato nel mio specchio.
    JOE BLACK

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  2. Grandioso il tuo scritto,leggerti è come andare sullo scivolo, arrivato in fondo,devi tornare in cima, è troppo bello.
    Come una storia di tempi lontani di dive,che bucavano il cuore e lo schermo.
    Ciao Marilena,buona serata,un bacio.

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  3. Ciao Elisena, scrivendo questo post avevo in mente anche mamma. Il suo temperamento melodrammatico, d'attrice tragica. Portata ad enfatizzare ogni cosa, esasperandola con toni catastrofici:) Sarebbe stata una grande diva: la bellezza l'aveva ed il talento per la recitazione drammatica bè, quello era connaturato in lei. Assolutamente naturale.
    L'amore per il dramma l'ho ereditato da lei!
    Ho cercato, qui, di rendere visivo uno stato d'animo. Il ritratto di una eroina tragica, una Sarah Bernhardt, su un palcoscenico virtuale. Per sdrammatizzare e sorridere di me stessa.
    Un bacio sorellesco, color rosso geranio
    Marilena

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  4. Ciao Massimo, grazie di questo bellissimo commento. Adoro le eroine tragiche. Quelle senza speranza. Quelle con un destino segnato.
    Le predestinate. Le anime perse.
    Mentre scrivevo questo post ho sfogliato gli album color seppia delle dive del passato.
    Ho trovato foto splendide di bellezze per noi, oggi, improbabili. Pose da dive.
    Regine inavvicinabili. Ed enigmatiche.
    Assolutamente sensuali.
    Se solo sono riuscita a rendere appena un pò l'idea, col mio scritto, di una di queste tragiche eroine allora posso ritenermi soddisfatta!
    Un bacio, Massimo
    Marilena

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  5. Se la pioggia Ti fa quest'effetto allora è segno che Ti piace, è la Tua musa.
    Dimmi perchè le donne all'età delle Nostre madri sono melodrammatiche, anche la mia sarebbe stata una grande attrice di opere greche. Come me, neanche Tu hai ereditato da lei, sei ironica nelle Tue rappresentazioni.
    Francesca

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  6. Bellissimo finale, da diva, vera fatale inimitabile diva. In questo ritratto ci sono un po' delle mie attrici in bianco e nero, su cui il potere della fantasia applica il rosso carnoso di un rossetto. E' sempre un piacere leggerti mia tenebrosa strega di luce. Miao

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  7. Ciao Francy, forse la fertilissima terra del sud partorisce meravigliosi talenti melodrammatici
    Mia madre è di scuola salernitana.
    Ti assicuro, Francy, un vero talento nella recitazione drammatica!
    Ho parecchio del suo carattere: umorale, nevrotica, tragica, catastrofista, e chi più ne ha più ne metta :D
    Insomma, il bicchiere è sempre mezzo vuoto :(
    In compenso, mio padre era davvero ironico.
    Un bilanciamento anche se, il carattere umorale ereditato da mia madre, è un pò più preponderante.
    E questo è l'autunno, Francy.
    E, la pioggia, la sua colonna sonora.
    La pioggia è opportunissima per le atmosfere sessuli-amorose, per prendere un thè con un'amica e spettegolare, tra un biscotto ed un pasticcino, o per rivedere, avvoltolata nel calore di un playd dimenticati film in bianco e nero. O, sfogliare, vecchi album di foto.
    O giocare a fare la diva.
    Un bacio, Francesca
    A presto
    Marilena

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  8. Lucy, le attrici in bianco e nero erano davvero stupende. Dive vere. Regine.
    Icone.
    Ed il rossetto resta sempre l'arma di seduzione principale. La più micidiale.
    Quella infallibile
    Assolutamente rosso.
    Grasso e volluttuoso, deve lasciare la sua impronta sul filtro della sigaretta come sul bordo del flute di cristallo.
    Indelebile, sulle labbra del nostro amante.
    Il rossetto, Lucy, è la firma di una donna.
    Un bacio, assolutamente rosso, per te aristo-gattica felina.
    Marilena

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  9. I folli non tradiscono mai!
    Questo è davvero molto confortante.
    Una speranza per l'umanità :)
    Buon martedì, Antonio
    Grazie del passaggio
    Marilena
    P.S. - Edoardo Bennato canta
    "chi è normale non ha molta fantasia"

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  10. Le tue parole sembrano una scenegiatura. Tutto studiato per darci la scena in ogni suo dettaglio essenziale. Tu unica attrice in scena, con la mano sul cuore, perchè l'istinto è come il battito, e l'altra che si estende verso il buio del fato, perchè nessuno può sottrarsi a ciò che è umanamente inevitabile. Uno specchio di pensieri il tuo che mi trascina verso un mattino piovoso, gesti lenti e tacchi a spillo che navigano strade restando immobili in un punto.

    un abbraccio da Londra my dear friend e grazia ancora per avermi dato il ritratto di un momento descritto con la maestria.

    Clelia

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  11. Grazie, Clelia, per questo bellissimo commento e per il tuo abbraccio londinese.
    Contraccambio con il mio abbraccio da Roma, ancora in questi giorni in versione primaverile.
    Un bacio
    A presto
    Marilena

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  12. Guardo il fumo che sale lento.. e mi accorgo che sto sognando.. poi leggendoti e nmeraviglioso sognare..

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  13. Grazie davvero, UIFPWo8, di questo gentilissimo commento.
    Buona serata
    A presto
    Marilena

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