Dedico questo blog a mia madre, meravigliosa farfalla dalle ali scure e dal cuore buio, totalmente priva del senso del volo e dell'orientamento e, per questo, paurosa del cielo aperto. Nevrotica. Elusiva. Inafferrabile.

venerdì 16 ottobre 2009

Autunno

Stamani mi muovo all'interno di una fotografia color seppia.
Volutamente indosso un abito leggero.
Voglio che il freddo mi penetri.
Voglio che il freddo m'invada.
Per sentire preponderante lo stato di necessità fisica del mio corpo.
E niente altro.
Il freddo ha la stupefacente capacità, su di me, di annullare qualsiasi altra sensazione.
Mi riduce allo stato di animale bisognoso solo di un rifugio riparato.
Un incavo caldo.
Un bacino, di foglie e di paglia, nel quale rannicchiarmi come tra le braccia di un amante.
Nell'aspro odore di tana, che sempre emana il corpo maschile.
Addormentarmi.
Con l'umido della sua lingua che mi netta le labbra dall'ultima goccia di sidro.
Mentre fuori l'autunno scatena i suoi elementi drastici.
Marilena



11 commenti:

  1. Grandioso il tuo scritto,devo dirti che io rileggo molte volte i tuoi scritti,buon fine settimana Marilena,un bacio.

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  2. Ciao, principe mattutino, l'autunno sarà giunto anche nella tua foresta viola.
    E' bello l'autunno.
    Un pò malinconico. Ma bello.
    Grazie del tuo passaggio.
    E della tua perseveranza nel leggermi.
    Un buon fine settimana anche per te
    A presto
    Marilena

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  3. Hallo bella Stregope, ecco la mia stagione quella invernale, e si avvicinsmpre più. Cii sono nata, non lo temo, so combatterlo e faremelo amico,il freddo mi tonifica, rinfresca la mia mente, mi si adatta completamente.La gioia di una giornata, anche se breve di sole, quale sorpresa inaspettata è un grande regalo, di cui godere gioiosamente. Un piccolo cadeau che solo la gelida stagione sa porgere per aprirci al valore profondo di un momento d'apprezzare, nella sua semplicità spartana. Un bacio miciosissimo

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  4. Io sono nata d'estate Fel, ma non è la mia stagione. Mi si addicono di più le brume e i tramonti sulfurei dell'autunno. Ma soffro il freddo in maniera incredibile. Tra un pò, quando calerà l'inverno, metterò il guinzaglio alla mia stufetta alogena e me la trascinerò dietro per tutta casa. Sapessi quante volte sono stata tentata di portarmela così, anche per strada. Una stufa al guinzaglio.
    Ma probabilmente risulterei troppo eccentrica.
    Marilena
    P.S. - Ho i riscaldamenti. Ma ho anche l'anemia (sic)

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  5. Carinissima l'alogena al guinzaglio, l'ho anch'io quella stufetta lì, io sono sulle alture di Genova e con il vento mare/monti il freddo non scherza, sentirlo lo sento anch'io, ma mi copro per bene zampotti, capuccio in testa, sciarpotte tipo pashmina. E sappi che sull'anemia ti capisco, ho avuto dei minimi storici, già mi stanco di mio, mettici pure l'assenza di ferro, Che vuoi è una continua lotta. Mai noi siamo stre-gatte altro ce vò.

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  6. E' il freddo che ti porti dentro e non colpa dell'autunno.
    Ogni stagione è fredda quando qualcuno alza un muro di cemento nell'anima altrui.
    Ti ho mandato una mail per regalarti un po' di primavera....sai le foto piene di colori abbattono tutti i muri e mettono collari invisibili alle stufette alogene.
    Le ho trvate nella mia bellissima borsa brillante.
    a presto.
    la moglie del fungo che nasce spontaneo.

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  7. Vero Lucy, una lotta continua contro le intemperanze metereologiche e nel caso di entrambe, degli "accidenti" fisici :)
    Endovene di ferro, belle colme, sparate nelle braccia. Dosi massicce di pillolame, assunte regolarmente ogni anno. Preferisco questo, però, ai metodi stregoneschi di mia madre: carne di cavallo sanguinolenta, ancora viva. Sanguinaccio. Beveroni a base di pomodoro. Tutto ciò che era rosso e richiamava, sia pur vagamente l'idea del prezioso liquido, me lo propinava.
    Sperimentazione ed amore materno :)))
    Vedi Lucy, ora mi hai suggerito una idea filmica e romantica su di te.
    Ti vedo, impavida, sfidare la prepotenza del vento sulle alture genoane. Sullo sfondo di un cielo apocalittico. Abbigliata come Anna Karenina e fiera come Catherine, la protagonista di Cime Tempestose.
    Mentre intuisco, nascosto in qualche angolo di te, il sorriso sornione delle stre-gatte.
    Un bacio, Lucy, ora anche sorella di sangue
    Marilena

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  8. Ciao sorellina, grazie delle foto e della primavera. Mi mancano le nostre chiacchierate live.
    Al telefono non è la stessa cosa.
    E' quando si ride insieme che davvero si sente il tepore del sole.
    Ma ho qui con me, come nume tutelare, il Fungo Spontaneo :)))))
    Assiso sulla libreria, nell'ingresso, affinchè possa favorire gli spiriti buoni e scacciare i malvagi.
    Rivolgerò a lui le mie richieste vitali.
    Sicura che mi esaudirà.
    Un bacio
    Marilena

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  9. E il bello è che come look e sfida alle intemperie non ci sei poi tanto lontana.Bella l'osservazione della tua amica "la moglie del fungo che nasce spontaneo", eh si a volte sensazioni del nostro corpo sono in realtà reazioni della nostra anima.Un bacio sorella di sangue ( e qui siamo in un film di indiani Dakota o di cospiratori di qualche setta segretissima )

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  10. Il look alla karenina ha sempre un gran fascino. Evoca caratteri fieri e passionali.
    Donne che sfidano il mondo.
    Ti si addice, Lucy.

    Concordo pienamente col tuo inciso: eh si a volte sensazioni del nostro corpo sono in realtà reazioni della nostra anima.
    L'autrice di quel post è mia sorella.
    Un bacio ad entrambe
    Marilena

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  11. Allora piacere sorella amarantosa della bella streghetta Marilena. Miao

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