Dedico questo blog a mia madre, meravigliosa farfalla dalle ali scure e dal cuore buio, totalmente priva del senso del volo e dell'orientamento e, per questo, paurosa del cielo aperto. Nevrotica. Elusiva. Inafferrabile.

mercoledì 3 giugno 2009

Licantropia

Il mio umore durante la giornata di ieri è stato davvero mutevole. A fatica l'ho controllato.
Attimi improvvisi di euforia. Generata da inezie transitorie. E fuggevoli.
E, di getto, tramutate in ostilità.
Mi sono truccata con una luce scura. Non avevo voglia di ritrovarmi nello specchio.
Mi sono sforzata di essere quella di sempre.
La mia collaudata immagine di superficie funziona sempre abbastanza bene.
L'ho lasciata fisicamente agire per potermi ritrovare in un tempo analogico più consono alla mia estraneità cognitiva.
La necessità di un rifugio solitario.
Buio. Irraggiungibile.
Un utero ipogeo.
Fecondato dalle mie ossessioni.
E dalla nostalgia di uno stato remoto di alterazione febbrile.
Di quel sentirmi davvero viva nelle crisi più violente della malattia.
E delle percezioni acutissime a livello epidermico che più rabbiosamente eccitavano la mia sensibilità animalesca.
Un licantropo che ulula da qualche parte, dentro di me.
L'esigenza primordiale di un cielo notturno.
E di una luna tonda.
Marilena

2 commenti:

  1. e si 6 proprio brava,si mi ripeto,ma è la verità,ma scusa il tuo mestiere è scrivere?buona serata marilena.

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  2. Ciao achab, alla fine finirò per sentirmi una scrittrice vera.
    Concederò interviste facendo la preziosa.
    Ed incaricherò una segretaria per rispondere ai commenti su questo blog.
    Firmerò autografi con dedica sulle copertine del mio ultimo libro, che di sicuro sarà un best seller.
    Menzionando te, achab, primo fra tutti, come mio più fedele sostenitore.
    Scherzo!!!!!!
    Grazie, achab, per i tuoi passaggi e per i tuoi commenti sempre molto gratificanti.
    A presto
    Marilena

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